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Oristano NewsnotizieportotorresCulturaManifestazioni › Porto Torres e Asinara: nel weekend 31 Monumenti Aperti
M.P. 8 maggio 2019
Venticinque tra monumenti, musei, edifici storici e aree archeologiche nel territorio cittadino ed altri 6 siti inseriti nel percorso della legalità all’Asinara, per un totale di 31 luoghi della cultura
Porto Torres e Asinara: nel weekend 31 Monumenti Aperti


PORTO TORRES - Venticinque tra monumenti, musei, edifici storici e aree archeologiche nel territorio cittadino di Porto Torres ed altri sei siti inseriti nel percorso della legalità sull’isola dell’Asinara, per un totale di trentuno luoghi della cultura fruibili gratuitamente. Nel fine settimana torna la manifestazione “Porto Torres Asinara Monumenti Aperti”, in città e nella sua isola parco. L’evento, organizzato dal Comune di Porto Torres in collaborazione con istituzioni, scuole, associazioni, privati, gestori e operatori culturali, è stato presentato questa mattina a bordo del traghetto “Sara D.” della Delcomar, che collega la città con l’Asinara. Il Comune di Porto Torres fa parte della rete di settantatré centri che hanno aderito al progetto promosso dall’associazione Imago Mundi.

I monumenti. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio saranno gli studenti delle scuole cittadine (Istituti Comprensivi n. 1 e n. 2, Istituto d’istruzione superiore “Paglietti”) ad illustrare ai visitatori il patrimonio culturale formato dai siti di Porto Torres e dell’isola parco, questi ultimi visitabili esclusivamente domenica. Due le novità nel territorio cittadino: l’Area archeologica “ex Pretura” sotto l’Ufficio Tecnico comunale, messa in luce nel 1984 e dove vennero ritrovate numerose sepolture a inumazione e incinerazione del primo secolo dopo Cristo, e l’ex palazzina Onmi oggi Sede del Parco Nazionale dell’Asinara, ma che in passato ospitava un centro medico a tutela della donna e dei bambini e un asilo nido.

Asinara. Novità anche all’Asinara, dove saranno visitabili alcune celle del Transito nuovo nel bunker di Cala d’Oliva, che erano destinate ai detenuti semiliberi con possibilità di lavorare. A questi si aggiungono altri ventotto luoghi della cultura: la Basilica e la cripta di San Gavino, gli Atrii Metropoli e Comita, le Cumbessias e gli edifici annessi, le Chiese di Balai Vicino e Balai Lontano, il Palazzo del Marchese con il Museo Andrea Parodi, le quattro aree archeologiche della Città romana di Turris Libisonis, il Ponte Romano, le Tombe ad arcosolio del Nautico, l’ipogeo di Tanca Borgona, la Necropoli di Su Crucifissu Mannu, il Museo del Porto, la Chiesa della Consolata, il Rifugio antiaereo e la Scuola elementare De Amicis, la Necropoli ipogeica della Marinella, il Rifugio antiaereo di via Foscolo, la Necropoli di via Libio, il Planetario con l’area museale e il simulatore della navigazione, la Necropoli preistorica di Li Lioni, i siti del “Percorso della legalita” a Cala d’Oliva sull’isola dell’Asinara (Chiesa dell’Immacolata Concezione, Caserma Falcone e Borsellino, Carcere Bunker, Osservatorio della Memoria e Caseificio). Nelle chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose. Il Rifugio antiaereo De Amicis sarà aperto nella sola giornata di sabato 11 maggio dalle 16 alle 20. In alcuni siti, a discrezione delle classi, sarà effettuata la pausa pranzo.

«Agli studenti, ai volontari, alle associazioni, agli operatori culturali, ai docenti di Porto Torres e a tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti va il mio ringraziamento per l’impegno nell’organizzazione di questa manifestazione e per il fondamentale sostegno al percorso di crescita e formazione delle nuove generazioni», ha affermato il sindaco Sean Wheeler. «Il progetto alla base di questo evento è soprattutto didattico ed educativo per gli studenti che acquisiscono informazioni sul patrimonio di Porto Torres e dell’Asinara e per cittadini e visitatori che acquisiscono consapevolezza sui monumenti e sulla storia», ha sottolineato l’assessora alla Cultura, Mara Rassu.

«C’è una forte collaborazione con scuole, enti, privati, gestori dei siti e associazioni cittadine, senza i quali non sarebbe possibile realizzare un evento così complesso. C’è la nostra regia – aggiunge Mara Rassu – ma è grazie a loro che questa manifestazione prosegue da tanti anni e unisce ancora una volta la città e la sua isola nella valorizzazione del patrimonio storico e ambientale». Oltre al sindaco e all’assessora erano presenti alla conferenza stampa il Responsabile della Delcomar, Enzo Del Giudice, la funzionaria della Soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro, Gabriella Gasperetti, la Direttrice dell’Antiquarium Turritano, Maria Letizia Pulcini, il referente di Heart of Sardinia, Paolo Costa, i referenti e i docenti degli Istituti Comprensivi 1 e 2, dell’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti” e di diverse associazioni. Saranno circa 1050 gli studenti “ciceroni”, ai quali si aggiungono circa 150 tra volontari e membri delle associazioni che proporranno eventi speciali.
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