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Oristano NewsnotiziealgheroAmbienteParchiSeaClean Porto Conte: un successo
Red 10 giugno 2019
“Puliamo il mare: sentieri e fondali puliti”: bottino di rifiuti tra Port Agre e la Cala dell’Olandese. Più di cinquanta le persone coinvolte tra associazioni, diving, operatori dell’Area marina protetta e volontari
SeaClean Porto Conte: un successo


ALGHERO - #SeaClean Porto Conte, “Puliamo il mare: sentieri e fondali puliti” ha chiuso la rassegna “Emozioni di Primavera 2019”. Un esercito di oltre cinquanta persone, mezzi nautici, sub e volontari impegnati nella pulizia dei fondali e dell’arenile nell’area parco tra Port Agre e Cala dell’Olandese. Un bottino di trenta sacchi di plastica e polistirolo, due sacchi di vetro, grossi ingombranti come boe, legnami, attrezzi da pesca, ferro e sedie. Questo il risultato della raccolta sull’arenile ad opera dei volontari dell’associazione Areste. «Il problema più grande - spiega il presidente dell’associazione Domenico Meloni - è che il polistirolo residuo dei pescatori si accumula, si sbriciola e si sedimenta tra i cespugli, di fatto impedendone il recupero». Una ventina i volontari impegnati nella vagliatura e nella raccolta dei rifiuti, che sono stati prontamente recuperati in più fasi dalla Ciclat dal sito di stoccaggio di Port Agre. Il trasporto ultimo dei sacchi di rifiuti al sito di stoccaggio è stato effettuato grazie ai mezzi dell’Autofficina Nuvoli. «Ci tengo a ringraziare - continua Meloni - gli Uffici Ecologia del Comune di Alghero e gli uffici del Parco e dell’Area marina, che hanno lavorato con grande efficienza e sinergia».

Anche nello specchio acqueo tra Cala dell’Olandese e Port Agre, un lavoro sinergico è stato svolto dall’Associazione Diving professionali di Alghero con l’Associazione Diavoli di mare subAlghero ed il Wwf Associazione Sub. Le nasse abbandonate nei fondali, il vero pericolo per la salubrità delle acque. Questo attrezzo da pesca, quando viene perso, oltre al danno al pescatore, continua danneggiare anche l’ambiente marino. «In pratica – spiega il presidente dell’Associazione Diving Michele Sanna - la nassa continua a pescare anche quando viene abbandonata, catturando diverse specie di fauna marina. In termini scientifici, si chiama “impatto da pesca fantasma”: polpi, murene, piccoli pesci fanno da esca a specie predatorie più grosse, facendo si che la nassa si trasformi in una trappola di morte. I pescatori - continua Sanna - ci tengono alla pulizia del mare, ma non sono in grado di portare a terra i rifiuti che recuperano essendo vietato dalla normativa. Per altro, non è previsto lo smaltimento, quindi l’empasse dal punto di vista normativo e al tempo stesso della pratica del recupero a mare congela i pescatori nell’impossibilità di agire. La buona notizia è che esiste un disegno di legge che prevede importanti sgravi fiscali per il recupero di rifiuti in mare. La speranza è che si trasformi in legge nel più breve tempo possibile».

La raccolta si è conclusa con il ringraziamento del presidente delle Cantine di Santa Maria la Palma, partner del progetto #SeaClean Porto Conte, che ha consegnato in omaggio una bottiglia di Akenta, spumante di vermentino di Sardegna doc prodotto da uve coltivate nel Parco di Porto Conte e lasciato affinare a circa 30metri di profondità, in una speciale cantina subacquea sempre nella baia di Porto Conte. La giornata di sensibilizzazione di ieri (domenica) è terminata nel giardino botanico di Casa Gioiosa, dove “Mangiasardo” ha organizzato un piccolo rinfresco per tutti i partecipanti. Presenti diversi prodotti di aziende certificate con il marchio del Parco, tra cui le fragole offerte dall’Azienda Manai, ed il pane con la farina Karalis offerto dal panificio Cherchi. Soddisfatto per la riuscita dell’evento il direttore del parco di Porto Conte Mariano Mariani, che però lancia un monito: «Non abbassiamo la guardia: giornate come queste sono importantissime, ma devono essere sempre più frequenti e coinvolgere tutti. Queste tematiche devono entrare prepotentemente nelle scuole, nella società, tra la gente comune per responsabilizzare tutti indistintamente sulla salvaguardia e la tutela del nostro pianeta». L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Alghero, della “Surfrider foundation Europe”, del Wwf Sub country subacquea ed è stata inserita nel Festival dello Sviluppo sostenibile 2019.

Nella foto: un momento della giornata
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