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Red 23 agosto 2019
Sabato e domenica, il paese di Olmedo ospiterà la 18esima edizione di “Suoni e sapori: musiche, folklore e sapori della tradizione isolana 2019”. Per l’occasione, saranno presenti tutti gli artigiani locali
Suoni e sapori, weekend ad Olmedo


OLMEDO - Torna ad Olmedo, domani, sabato 24, e domenica 25 agosto, l’appuntamento con “Suoni &Sapori: musiche, folklore e sapori della tradizione isolana 2019”, che racchiude al proprio interno diverse manifestazioni: la 18esima edizione di “Olmedo produce: Fiera delle arti e dei mestieri della tradizione sarda”, la sesta edizione di “Assazos con i percorsi enogastronomici del mediterraneo” e la 31esima “Mostra del pane”, a cura dalla Pro loco. «Le diverse manifestazioni – secondo gli obiettivi programmatici dell’assessore comunale Gianluca Pinna – si sviluppano su diverse direttrici, ma tutte mosse dall’unico intento di promuovere il territorio, con le produzioni artistiche artigianali, i prodotti dell’enogastronomia mediterranea, i pani tradizionali accompagnati dalle diverse espressioni musicali, dal folk, alla musica cantautorale, al jazz, in un continuo processo di contaminazione intesa come confronto di più stili in campo musicale», si legge in una nota diffusa dal Comune di Olmedo.

Con Olmedo produce, l’obiettivo è quello di portare alla conoscenza del grande pubblico una significativa testimonianza del patrimonio culturale, artigianale, artistico ed enogastronomico presenti nel territorio. Il punto di riferimento, oltre al paese, sono le comunità circostanti, Sassari, Alghero, Bosa, Villanova Monteleone, Ittiri, Putifigari, Uri, Usini, ecc, ma anche il notevole flusso turistico del periodo che si sposta nel nord Sardegna per conoscere l’entroterra sardo. Per l’occasione, saranno presenti tutti gli artigiani locali, dalle esperte maestre panificatrici alle artigiane ricamatrici dei tessuti, dai produttori di manufatti a carattere artigianale agli intrecciatori di cestini, dai produttori di miele ai testimoni dei mestieri di un tempo.

La Mostra del pane costituisce una delle maggiori attrazioni della manifestazione, in cui i visitatori potranno apprezzare la cultura della panificazione nelle sue più svariate forme. La manifestazione rappresenta un momento importante di conoscenza e confronto per tutti dove, nel centro storico del paese (Piazza Giovanni XXIII, Piazza Nostra Signora di Talia e Piazza Matteotti), raccolti intorno alla chiesa romanica di Nostra Signora di Talia, si potranno visitare i vari stand espositivi, arredati con le antiche testimonianze delle arti e dei mestieri olmedesi, opportunamente illustrati dai custodi della memoria storica del paese: gli anziani e i cultori delle antiche tradizioni. Sarà dato ampio risalto agli artigiani, artisti, piccoli produttori che, con il loro lavoro basato sulla valorizzazione e rielaborazione della tradizione sarda, ripropongono un’immagine della Sardegna vera che ancora pulsa e vive soprattutto nei piccoli centri, diversa ma non alternativa al mare, piuttosto a completamento dei vari volti di un’isola che molto ha da dire nel panorama turistico, dal mare all’entroterra.

Con Assazos, non mancheranno le opportunità per “tuffarsi” in un bagno di profumi e sapori di un tempo: dalla fragranza del pane, dei dolci e dei liquori fatti in casa, all’autentico sapore del miele sardo. In questa cornice, dove passato e presente trovano il giusto armonico equilibrio, saranno riproposti i vari cibi tradizionali della cucina del nord Sardegna, dai quelli definiti “poveri” a quelli rivisitati nel tempo, ma sempre nell’ambito della cultura della cucina mediterranea e contadina. Le esposizioni saranno allestite nel centro storico, a partire dalle due piazze Nostra Signora di Talia e Piazza Giovanni XXIII. Non mancheranno allestimenti sui luoghi che rappresentano la memoria viva e pulsante della comunità: un invito pertanto a riconoscere e riconoscersi nella parte più antica del paese, quale luogo dal quale partire per ritessere i fili di una nuova socialità, per una voglia di crescere insieme culturalmente e perché no, economicamente. La manifestazione non ha scopo di lucro e si pone come prioritario obiettivo quello di promuovere ed incoraggiare l’attività dei piccoli e medi artigiani, ma anche di presentare un’immagine della Sardegna in grado di offrire valide alternative al flusso turistico del territorio.
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