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Red 24 agosto 2019
Domani sera, a Castelsardo, il Crossing quartet guidato da Enzo Favata calerà il sipario sulla 19esima edizione dell´International jazz festival. La giornata si aprirà con il concerto all’alba della pianista islandese Sunna Gunnlaugs e proseguirà con la presentazione del progetto Jain, con trenta giovani musicisti provenienti da Sardegna, Serbia ed Albania, e l’esibizione del pianista finlandese Sid Hille con il suo F# Trio
Musica sulle Bocce: chiude Favata


ALGHERO - Sarà il concerto di Enzo Favata e del suo Crossing quartet a chiudere domani, domenica 25 agosto, a Castelsardo, la 19esima edizione del “Musica sulle Bocche International jazz festival”. L’esibizione del gruppo, reduce da una tournée di successo in Giappone, sarà preceduto dal concerto all’alba della pianista islandese Sunna Gunnlaugs, dalla presentazione del progetto “Jain-Jazz and interculturalism”, con trenta giovani musicisti provenienti da Sardegna, Serbia ed Albania, e dal concerto del pianista finlandese Sid Hille con il F# Trio.

Il concerto all'alba è uno dei momenti più attesi del festival. Quest'ann,o ad ospitare il tradizionale appuntamento sarà il prato sotto la Cattedrale di Castelsardo, in Piazza Spalti Manganella, che si affaccia verso il mare da cui sorgerà il sole. A partire dalle 6 di domani, con ingresso libero, protagonista dell’evento sarà Gunnlaugs. La sua musica si adatta perfettamente al contesto, esattamente come durante le composizioni. L’artista travolge l’ascoltatore con il suo senso melodico, indugiando nei momenti di tranquillità: tensione e liberazione fanno parte della sua essenza. Il suono durante le sue esibizioni in solo tende talvolta ad immergersi negli standard del jazz americano ed occasionalmente sul melodico pop ma, in qualsiasi forma si manifesti, sa intrecciarsi perfettamente nel tessuto musicale di Sunna, perché la musicista islandese ha appreso che la connessione diretta tra l’artista, lo strumento ed il pubblico durante un assolo è diversa da ogni altra esperienza un musicista possa avere sul palco. La mattinata proseguirà con la presentazione del progetto Jain. Dopo la prima tappa in Serbia, a Nis, in occasione del Nisville festival, i giovani sono a Castelsardo da martedì e ci resteranno fino a venerdì 30, per delle giornate di prova e performance collettiva.

L’ultima serata di Musica sulle Bocche sarà all’insegna delle sorprese e delle contaminazioni musicali. A partire dalle 19, in Piazza della Misericordia, spazio al pianista finlandese Sid Hille, con il suo F# Trio, completato da Jori Huhtala al contrabbasso e Markus Ketola alla batteria. Il progetto ha inizio nel 2016, dove fa il suo esordio al Pori jazz festival. F# è essenzialmente un trio di pianoforte, ma con alcuni colpi di scena: Hille suona il Fender Rhodes invece del tradizionale pianoforte acustico, utilizzando una vasta gamma di effetti, suoni, espressioni e loop. Anche Huhtala modifica con l'elettronica il suono del suo basso acustico e Ketola manipola loop e campioni dei suoi live, creando così paesaggi sonori completi e spontanei. L'approccio un po' anarchico nelle loro esibizioni ha suscitato molto interesse tra il pubblico e la critica. Durante il tour di successo, hanno inciso lo scorso anno il loro primo album, “The wannsee punk”, completamente improvvisato.

A chiudere il programma sarà Enzo Favata, con il suo Crossing quartet. Il musicista algherese (al sax soprano e clarinetto basso) salirà sul palco della Terrazza Sala XI, alle 21.30, accompagnato da Pasquale Mirra al vibrafono, Rosa Brunello al basso elettrico ed UT Gandhi alla batteria. La band ha avuto un grande successo nella sua recente tournée in Giappone, dove è stata definita dalla stampa come capace di “una musica visionaria in cui il sapore selvatico del Mediterraneo si lega ai ritmi ipnotici dell’Etiopia e le atmosfere balinesi, dando vita ad una poesia dalla potenza sonora unica”. Entrare in contatto con l’Enzo Favata Crossing quartet significa immergersi in un caleidoscopio di suoni e stili musicali dalle molteplici forme. Un vortice, tra minimalismo, space rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e world jazz, combinati dal suono originale del sax soprano, la forza stilistica di uno dei più grandi vibrafonisti europei come Pasquale Mirra ed il sapore rock del basso e batteria. Un grande concerto, che precederà l’ultimo appuntamento, dalle 23, in Piazza del Novecentenario, con ingresso libero, con il Jazz club night, jam e dj set per chiudere in musica la 19esima edizione del festival.

Nella foto: l’Enzo Favata Crossing quartet
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