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Red 15 ottobre 2019
Il Comitato provinciale Anpi Oristano ha deliberato all´unanimità l´organizzazione di un presidio con il quale esprimere vicinanza e solidarietà al popolo curdo, venerdì sera, in Piazza Eleonora
Anpi contro Erdogan: presidio ad Oristano


ORISTANO - Il Comitato provinciale Anpi Oristano ha deliberato all'unanimità l'organizzazione di un presidio con il quale esprimere vicinanza e solidarietà al popolo curdo, «che da solo ha fermato l'avanzata dell'Isis ed è in questi giorni vittima di violenti bombardamenti da parte della Turchia». Il presidio “Oristano per il popolo curdo” è previsto per venerdì 18 ottobre, alle 18, in Piazza Eleonora, ed è aperto a tutti. Hanno già aderito numerose associazioni, oltre che privati cittadini.

«Le nostre parole d'ordine saranno “Noi stiamo con le partigiane e i partigiani curdi”. “No al tiranno Erdogan, si alla democrazia curda; no a Erdogan e all'Isis, pace per i curdi». «I bombardamenti mirano anche a provocare un esodo di massa delle popolazioni curde – spiegano i rappresentanti dell'Anpi locale - e ad una successiva operazione di sostituzione etnica, i cui esiti sono imprevedibili. Nel volgere di alcuni anni, la Turchia, che fa parte della Nato, si è trasformata in un regime semi-dittatoriale, dominato dalla figura di Recip Erdogan».

«Nel Rojava, i curdi, anche e soprattutto grazie all'apporto delle donne combattenti, hanno creato uno “Stato” democratico, unico esempio del Medio Oriente. Ora, quelle donne e quegli uomini sono considerati da Erdogan alla stregua di terroristi, così come i nazisti consideravano “banditi” i partigiani, mentre i veri terroristi dell'Isis, reclusi nelle prigioni curde, hanno iniziato a fuggire. Ieri, i turchi hanno comunicato di aver ucciso 490 “terroristi”, e sono iniziate le esecuzioni di massa dei civili, tra i quali l'attivista per i diritti delle donne Hevrin Khalaf, fucilata con altre nove persone. La comunità internazionale sta reagendo con lentezza e in modo contraddittorio, dobbiamo pertanto far sentire la nostra voce di uomini e donne liberi», conclude l'Anpi Oristano.

Nella foto: Recep Tayyip Erdogan
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