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Red 27 novembre 2019
«Con l´esondazione del Rio Mannu di ieri ci è stato ricordato quali sono i confini del fiume e quali sono i problemi che possono sorgere. Ora chiederemo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale», dichiara il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler
Esondazione Rio Mannu: verso lo stato di calamità


PORTO TORRES - «Con l'esondazione del Rio Mannu di ieri ci è stato ricordato quali sono i confini del fiume e quali sono i problemi che possono sorgere. Ora chiederemo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale». Lo dichiara il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler, all'indomani dell'ondata di piena del Rio Mannu [LEGGI]. Il fiume, che sfocia sul golfo della Marinella, è stato monitorato per tutta la notte. Questa mattina (mercoledì), il primo cittadino ha voluto nuovamente vedere lo stato dei luoghi e ha compiuto un sopralluogo alla foce, vicino al ponte romano e nell'agro della zona di Ponte Pizzinnu.

«Ieri è stata una giornata vissuta con preoccupazione, ma sia il nostro Centro operativo comunale sia tutte le Forze dell'ordine hanno lavorato intensamente per prevenire ogni possibile situazione di emergenza – commenta Wheeler – l'esondazione ha creato qualche problema per la viabilità, ma soprattutto molti danni alle aziende del nostro territorio. Per questo motivo, chiederemo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, così come richiederemo delle risorse per il Comune da usare per i danni ambientali, il recupero dei rifiuti e le bonifiche. Gli oggetti gettati nel fiume dai soliti maleducati durante gli anni, dalle lavatrici ai divani sino a delle grosse bobine, sono stati trascinati a mare e vanno infatti recuperati».

«I problemi del nostro fiume sono risaputi – continua il sindaco – il Comune ha dal 2003 un finanziamento per il Pit fluviale e sin dall'inizio della nostra Amministrazione abbiamo chiesto agli uffici di riprendere in mano il lavoro e mandarlo avanti celermente. Il progetto del Pit, il piano integrato territoriale, vale oltre 6milioni di euro e servirà per rimettere in sicurezza la foce, la sponda destra accanto alla ferrovia, la pulizia dell'alveo, il dragaggio e il ripristino della parziale navigabilità. Gli interventi miglioreranno in generale la dinamica di deflusso delle acque verso il mare e anche a dare il giusto risalto a tutta l'area e in particolare al Ponte Romano, un monumento di grande importanza per il quale è disponibile anche un finanziamento per la sistemazione e lo scavo archeologico, assegnato dal Ministero dei Beni culturali. La conferenza pubblica di presentazione del Pit si terrà entro metà dicembre e, se non ci sono osservazioni, si potrà andare in gara. In queste ore, la pioggia sta continuando a cadere nel nostro territorio e in diverse altre zone della provincia – conclude Sean Wheeler – continueremo quindi a monitorare il Rio Mannu anche nei prossimi giorni».

Nella foto: un momento del sopralluogo
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