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Sara Alivesi 8 novembre 2015 video
Da qualche giorno, in decine di palazzi, sono stati affissi gli "avvisi" del prossimo intervento di chiusura. Lo sfogo di un'amministratrice di condominio ai microfoni del Quotidiano di Alghero
Slacci a 52 condomini ad Alghero | Guarda


ALGHERO - «A noi è giunta notizia che interromperanno il servizio idrico a 52 condomini, quindi stimiamo 1100 famiglie che a partire da lunedì 9 novembre resteranno con i rubinetti a secco». La denuncia è di Giuseppina Marras, un'amministratrice di condominio ad Alghero, responsabile di una settantina di edifici, e alle prese da anni con una "guerra", anche a suon di carte bollate, con il Gestore unico in Sardegna. Dopo l'ondata di slacci del luglio scorso, si apre dunque un nuovo capitolo in città dove da qualche giorno, in decine di palazzi, sono stati affissi gli "avvisi" del prossimo intervento di chiusura.

La domanda è la più ovvia: Abbanoa chiude il rifornimento perchè non vengono ballette le bollette? «Questa è una situazione da chiarire, i condomini algheresi non sono morosi ma ci sono tutta una serie di problematiche create da Abbanoa» tiene a precisare la Marras al microfono del Quotidiano di Alghero -. «Innanzitutto le bollette vengono mandate agli amministratori di condominio quando non esistono contratti condominiali, per garantirsi del lavoro gratis da parte degli amministratori che sono costretti a fare gli esattori per Abbanoa a titolo gratuito».

Ma non finisce qua: «sarebbe il meno - aggiunge l'amministratrice - se le bollette non venissero mandate cumulative per sette, otto, in alcuni casi anche nove anni. Questo crea dei grossissimi problemi perchè quelli che sono ora condomini magari non lo erano precedentemente». «La difficoltà - spiega - è quella di suddividere e spalmare quelle spese». Problemi di lunga data, dunque, che si sommano ad un'altra annosa criticità: «queste bollette sono gonfiate di circa il 45% del loro importo perchè Abbonoa considera la maggior parte degli algheresi, e non si capisce il motivo, non residenti». La Marras e altri colleghi si sentono abbandonati rispetto a situazioni mai sanate nel corso degli anni: «Ci siamo rivolti a diverse autorità: prefetto, sindaco ma niente. Presso gli uffici di Alghero non siamo mai riusciti a risolvere nulla perchè ci sono delle impiegate che non hanno nessuna facoltà decisionale».

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