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S.O. 15 maggio 2019
L’ha scritta il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, nelle vesti di componente del direttivo del Centro Europeo del Volontariato, di cui fa parte (unico italiano) dall’ottobre del 2017
Europee: lettera per il Volontariato


Una lettera aperta rivolta a tutti i candidati alle prossime elezioni europee perché facciano propri i valori del volontariato e una volta eletti si impegnino istituire un intergruppo parlamentare allo scopo di coordinare e l’azione e le strategie europee su questo importante settore. L’ha scritta il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, nelle vesti di componente del direttivo del Centro Europeo del Volontariato, di cui fa parte (unico italiano) dall’ottobre del 2017. L’appello chiede ai candidati di aderire alla campagna “Vote Volunteer Vision” (“Vota la visione del volontariato”), lanciata dal Cev a livello continentale e che chiede di misurare il “valore reale” del volontariato attraverso studi e ricerche ufficiali a livello europeo, di coordinare entro un unico quadro normativo le politiche di volontariato delle diverse istituzioni europee, di riconoscere le competenze acquisite tramite il volontariato, e di includere il volontariato come priorità nella programmazione europea 2021-2027.

La lettera, firmata da Farru insieme al presidente e al consigliere di Csvnet Stefano Tabò e Attilio Rossato, ricorda ai candidati come in Europa il 19 per cento della popolazione sia impegnata nel volontariato. “Attivo in tutti i campi della vita sociale, il volontariato è dunque uno dei pilastri per la coesione sociale nei paesi dell’Unione Europea ed è pertanto necessario che venga sostenuto. Le chiediamo il suo contributo e il suo impegno per sostenere lo sviluppo e la crescita del volontariato italiano e europeo. Speriamo di poter leggere il suo nome insieme a quelli di altri candidati che, al di là di ogni appartenenza politica, si riconoscano e aderiscano ai valori della solidarietà e della cittadinanza attiva”, si legge nella lettera.

L’iniziativa del Cev ha l’obiettivo di portare il volontariato come tema rilevante nel dibattito elettorale rilanciando gli interventi su cinque aree indicate allo scopo di favorire uno sviluppo organico del volontariato in Europa. Le aree sono chiamate le “cinque R” e sono Real value (vero valore), Regolamentary framework (regolamentazione), Recognition (Riconoscimento), Resources (risorse) e Refugees welcome (accoglienza).

Nato nel 1990, il Cev ha sede a Bruxelles ed è oggi una rete europea costituita da ottanta tra centri di volontariato nazionali e regionali e agenzie per lo sviluppo del volontariato di tutta Europa, con l'obiettivo di operare congiuntamente al fine di sostenere e promuovere il volontariato. Di questa rete fa parte anche Sardegna Solidale, che oggi dà servizi e sostiene le oltre 1700 associazioni di volontariato presenti nell’isola. Operativamente, il Centro trasmette alle istituzioni dell'Unione Europea le priorità collettive e le preoccupazioni delle organizzazioni che lo compongono, agendo come forum centrale per lo scambio di politiche, esperienze e informazioni sul volontariato.

La visione del Cev è un'Europa in cui il volontariato occupa un ruolo di primo piano nella costruzione di una società coesa e inclusiva basata sulla solidarietà e su una cittadinanza attiva. La sua missione consiste dunque nel creare una realtà politica, sociale ed economica europea di supporto che favorisca la messa in atto del potenziale completo del volontariato, promuovendolo come esempio di cittadinanza attiva in Europa e cercando il giusto riconoscimento da parte del pubblico, dei mezzi di comunicazione, delle imprese e dei responsabili politici di ogni livello.
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