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Oristano NewsnotiziesardegnaPoliticaRegione › Il Tar dice no: il Consiglio regionale non cambia
Red 13 giugno 2019
Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha respinto il ricorso presentato da Marzia Cilloccu, Antonio Gaia e Pier Franco Zanchetta, che puntavano il dito contro l’adesione tecnica di alcuni consiglieri ad alcuni partiti non rappresentati nella passata legislatura, che aveva permesso di partecipare alle Elezioni regionali senza effettuare la raccolta firme
Il Tar dice no: il Consiglio regionale non cambia


CAGLIARI – Il Consiglio regionale vada avanti, non ci saranno modifiche, cambi o, come attendeva qualcuno, addirittura terremoti. Infatti, Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha respinto il ricorso presentato da Marzia Cilloccu, Antonio Gaia e Pier Franco Zanchetta, che puntavano il dito contro l’adesione tecnica di alcuni consiglieri ad alcuni partiti non rappresentati nella passata legislatura (Energie per l’Italia, Fortza Paris, Futuro Comune, Lega, Noi la Sardegna, Sardegna civica e Sardegna in Comune), che aveva permesso di partecipare alle Elezioni regionali senza effettuare la raccolta firme

Il ricorso verteva anche su una presunta violazione nell'attribuzione dei seggi, che non avrebbe rispettato la legge elettorale regionale vigente, non garantendo la piena rappresentanza territoriale. Il Tar depositerà le motivazioni della sentenza entro dieci giorni.


Il Tribunale amministrativo non ha ancora motivato la decisione della sentenza che, comunque, dovrà essere consegnata entro dieci giorni. Pare comunque che Cilloccu, Gaia e Zanchetta potrebbero ricorrere anche al Consiglio di Stato.
Commenti
13:14
«È stato scongiurato il rischio che in tutta la Sardegna siano cancellate le sessioni d’esame previste per il mese di luglio per il conseguimento delle patenti di guida». Lo annuncia l’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde
19:19
«Il primo provvedimento approvato dall’Aula in questa legislatura è il risultato delle richieste del nostro popolo. Sarà sempre così. Spetta solo all’Aula, che è sovrana, decidere le leggi da approvare dopo un approfondito esame in commissione e dopo una generale concertazione con gli interessati», dichiara il presidente del Consiglio regionale
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