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Red 10 luglio 2019
Tra le principali motivazioni c´è che la sede Centrale di Sassari, che gestisce l’intero apparato di soccorso provinciale, deve affrontare, da tempo, gravi carenze di personale operativo, informatico e di supporto tecnico
Vigili del fuoco pronti allo sciopero generale


SASSARI – Un mese fa, Fns Cisl, Uil Pa, Cgil Fp, Conapo e Confsal hanno esperito, senza esito positivo, le procedure di raffreddamento dopo la proclamazione dello stato di agitazione di categoria. Tra le principali motivazioni c'è che la sede Centrale di Sassari, che gestisce l’intero apparato di soccorso provinciale, deve affrontare, da tempo, gravi carenze di personale operativo, informatico e di supporto tecnico. Menzione a parte merita la componente amministrativo- contabile, che negli ultimi tempi ha raggiunto il 70percento di carenza (dodici operatori presenti su quaranta) causa il mancato turn-over , mettendo a rischio il funzionamento, tra gli altri, dello stesso ufficio di Prevenzione Incendi, al quale fanno riferimento tutti i professionisti e tecnici di settore della provincia. Gravi ripercussioni si rilevano, quindi, sulle procedure correlate al sistema di soccorso, nonostante già da settembre 2016, i vertici del Dipartimento siano stati informati ed invitati a verificare le condizioni in cui il Comando è costretto ad operare. Va segnalata anche la mancanza della figura di un direttore vicedirigente con funzione di vicecomandante, elemento chiave sia nella gestione del personale, sia delle mansioni tecnico amministrative, privando, in tal senso, il dispositivo di una figura apicale nel processo decisionale, spesso punto di riferimento per il personale in assenza del dirigente titolato al comando. Anche questo incide pesantemente sui ritardi nei normali cicli vitali della caserma, con ripercussioni su tutti i settori.

Il Comando di Sassari, tra i primi dieci in Italia, è tra i più complessi dal punto di vista professionale, in quanto sede di tutte le specializzazioni del Corpo nazionale (secondo solo al Comando di Roma), capace di operare su scenari a 360gradi nel territorio più vasto d’Italia. Negli aeroporti di Alghero ed Olbia, la situazione dei vecchi automezzi di soccorso ha raggiunto il livello di guardia, mentre il Nucleo Nautico di Porto Torres chiede tempi certi riguardo la consegna delle imbarcazioni che, da tempo attendono i fondi ministeriali per la manutenzione ordinaria. Inoltre, va ricordata la presenza di un complesso polo industriale ed energetico, ricadente nel territorio di Porto Torres, dove in passato si sono registrati interventi ad elevato impatto, come l’esplosione della nave gasiera “Panam Serena”. «Si attende, dopo le solite promesse, di poter ampliare l’organico del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del fuoco di Sassari, in quanto l'unico ente deputato al soccorso subacqueo del nord Sardegna, non può garantire l’operatività nelle ore notturne, nelle quali si rende necessario impiegare il Nucleo di Cagliari, con tempi di attesa di almeno tre ore», dichiarano i rappresentanti sindacali.

Da tempo, è attesa l’apertura del Distaccamento di Bono, decretato già nel 2006 per garantire il soccorso nella zona del Goceano. «Si auspica sia l’apertura di un distaccamento ponte tra Tempio e la zona costiera settentrionale, (in quanto una percorrenza di circa 40-50 minuti, per un soccorso della squadra dal Comune di Tempio al Comune di Valledoria e zone limitrofe, è inammissibile e non più accettabile), sia la fondamentale acquisizione di un’altra autoscala che vada ad integrare le uniche due presenti in tutta la provincia, a Sassari ed Olbia», proseguono i sindacalisti. Le Organizzazioni sindacali evidenziano le criticità che stanno minando l’apparato di soccorso provinciale che, a breve, dovrà fare i conti anche con le emergenze estive per gli incendi boschivi, con pochi uomini e mezzi inadeguati.

«La situazione che si sta delineando non fa che prefigurare scenari in cui non è escluso uno o più epiloghi drammatici, in quanto non si riuscirà a garantire la continuità del soccorso in alcune sedi del territorio. Il nostro appello ora è rivolto a tutte le figure politiche espressione del territorio, alle quali invieremo copia della documentazione prodotta ad i vertici del Corpo e Dipartimento , con l'appello a sostenerci in questa vertenza che oramai da anni ci vede impegnati per far si che il livello del servizio di soccorso reso alla cittadinanza della provincia di Sassari e non solo, sia sempre ottimale, anche se i primi segnali iniziano a manifestarsi con sedi che a causa della mancanza di personale sono state o declassate a supporto o addirittura chiuse ,in particolare le sedi di Porto Torres ed Arzachena», concludono le Organizzazioni sindacali.
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20:13
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