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Cor 6 dicembre 2006
Tumore al seno, farmacisti partecipano a campagna screening
I farmacisti del territorio partecipano alla campagna di screening mammografico. Il Comitato aziendale screening illustra a Federfarma l’importanza del progetto


SASSARI - Sono centocinque e daranno un valido supporto oltre a garantire il loro impegno aderendo alla campagna di screening mammografico dell’Azienda sanitaria locale n. 1 di Sassari, che ha preso il via lo scorso 27 novembre. Si tratta delle farmacie private sparse sul territorio di competenza dell’Asl sassarese, che hanno risposto all’appello della direzione sanitaria aziendale a partecipare al primo e importante screening per la diagnosi precoce del tumore al seno che si realizza in Sardegna. La campagna di screening, che porta lo slogan «10 minuti ogni 2 anni – Questo è il tempo che chiediamo di dedicare a te stessa per vivere una vita più serena», è stata presentata ieri sera ad un folto pubblico di farmacisti, titolari e collaboratori, che hanno partecipato alla riunione tenutasi nei locali di Federfarma in Via Carbonazzi n. 5 a Sassari. «La vostra è la prima associazione che ci accompagna e collabora formalmente in questa campagna – ha detto il direttore sanitario dell’Asl, dottor Guido Fellin – che permette alla provincia di Sassari di recuperare terreno perduto per vari motivi. Finalmente dal Pubblico viene data alle donne la possibilità di una diagnosi precoce dei tumori al seno, mentre prima per esercitare il loro diritto dovevano provvedere da sole». Il programma dell’Azienda sanitaria sassarese, scelta dalla Regione come azienda pilota, è strutturato per durare nel tempo. Si articolerà in archi temporali di due anni, durante i quali saranno invitate a sottoporsi a screening mammario oltre 55mila donne di età compresa tra i 50 e 69 anni: oltre 40mila sono le donne appartenenti alla Asl sassarese e circa 16mila quelle della Asl di Olbia. In questo momento, dal 27 novembre sino al 31 dicembre, il programma prevede il coinvolgimento di circa mille donne residenti nel Distretto sanitario di Sassari, che potranno sottoporsi a diagnosi precoce del tumore alla mammella presso le strutture dedicate al programma di prevenzione. A partire dal mese di gennaio 2007 invece la campagna entrerà a pieno regime e interesserà circa 27mila donne residenti nel Distretto sanitario sassarese. «L’ampia presenza di operatori sanitari in questa sede – ha sottolineato la presidente di Federfarma, dottoressa Giuseppina Cuccuru – è il segnale della volontà di rinnovamento del ruolo della farmacia. Fare parte di questa campagna è allora una opportunità per tutti noi, per metterci in discussione e trovare una maggiore integrazione all’interno del servizio sanitario nazionale e regionale». Il ruolo dei farmacisti sarà quello di fornire ampia collaborazione nella comunicazione e nella divulgazione della campagna di screening mammografico, allestendo all’interno della farmacia “un’isola” informativa con depliant e altro materiale di supporto che sarà fornito in parte dalla Asl sassarese e in parte realizzato dai farmacisti. L’obiettivo è infatti quello di raggiungere il numero maggiore di donne, soprattutto quelle definite “non clienti assolute” delle strutture pubbliche o private, grazie al coinvolgimento degli operatori sanitari presenti sul territorio. La vicepresidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Sassari, dottoressa Chiara Musio, ha voluto sottolineare il grande sforzo messo in atto per l’organizzazione. «Come donna prima, poi come medico di famiglia e quindi come vicepresidente dell’Ordine – ha detto – mi congratulo per l’organizzazione messa in campo, che denota un attento e complesso lavoro». A segnare l’importanza tecnico-scientifica e istituzionale della riunione di ieri è stata la presenza del Comitato aziendale degli screening oncologici, che di recente ha prodotto un “manifesto” di sostegno alla campagna di screening avviata dalla Asl sassarese. Il Comitato aziendale degli screening oncologici, presieduto dall’oncologo professor Antonio Farris e composto dall’epidemiologo dottore Mario Budroni, l’anatomopatologo dottor Antonio Cossu e il radiologo professore Gianni Meloni, per l’occasione sostituito dalle collaboratrici dottoressa Maria Laura Sedda e dottoressa Daria Delrio, ha illustrato l’importanza della diagnosi precoce nel tumore della mammella, l’iter dello screening e l’incidenza della patologia a livello nazionale, regionale e locale. L’articolazione operativa del programma di screening infine è stata presentata dalla responsabile organizzativa aziendale, dottoressa Donatella Rodella. È stata messa in risalto l’adesione alla campagna, attraverso protocolli di intesa, di diversi servizi aziendali, quali le radiologie, l’anatomia patologica e le chirurgie, mentre altri accordi sono in via di perfezionamento con la medicina nucleare e l’oncologia. Un accento inoltre è stato posto sul perché della scelta dell’Unità mobile radiologica, di fronte alle problematiche presenti nell’Azienda sanitaria, e delle professionalità coinvolte. Infine, la programmazione della campagna di comunicazione è stata illustrata nei particolari dalla responsabile della Comunicazione del progetto, dottoressa Liliana Recino. La prossima settimana è in programma un incontro con gli amministratori locali del territorio e i rappresentanti della Provincia ai quali sarà presentata la campagna di screening, mentre il 15 dicembre, nella sala di rappresentanza della Asl, in Via Monte Grappa 82, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto di diagnosi precoce del tumore al seno.
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