|
S.A.
21 gennaio 2016
Zona franca burocratica per i Comuni montani in Sardegna
Accolta la proposta de La Base in Consiglio regionale. Per i territori dei Comuni montani si tratta di un’occasione importante per azzerare la burocrazia a favore delle proprie imprese. L'unico limite è riferito ai procedimenti in materia tributaria e ordine pubblico

NUORO - I territori montani della Sardegna saranno presto a “burocrazia zero”. Lo ha deciso il Consiglio regionale nell’approvare la proposta del movimento La Base (primo firmatario Gaetano Ledda) al disegno di legge sulla riforma degli enti locali, relative alle misure per i Comuni montani e rurali. Attraverso la legge sugli enti locali la Regione, proprio su indicazione del movimento La Base, riconosce l'importanza strategica per la valenza identitaria, culturale, ambientale ed economica delle comunità insediate nei Comuni montani.
«Sarà creata una “zona franca burocratica” per i Comuni montani – spiega il presidente del Movimento Efisio Arbau -. Nasceranno così i Comuni montani a burocrazia zero. Questi territori saranno individuati (ai sensi dell'articolo 37, D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98) come “zone a burocrazia zero”. La Giunta regionale entro 90 giorni dall'approvazione della legge emanerà direttive attuative che definiscano le modalità con le quali le “zone a burocrazia zero” si esplicano».
Per i territori dei Comuni montani si tratta di un’occasione importante per azzerare la burocrazia a favore delle proprie imprese. L'unico limite è riferito ai procedimenti in materia tributaria e ordine pubblico. Per il resto il campo sarà libero per amministrazioni comunali che vogliano creare la prima zona franca burocratica d'Italia. «La nostra proposta – sottolinea il consigliere regionale Gaetano Ledda – ha trovato il sostegno immediato dell’Assessore Cristiano Erriu e di tutta la maggioranza. Si tratta di un’iniziativa importante per coloro che lavorano e che vogliono fare impresa nei paesi montani. Qualcosa di concreto in mezzo a molte chiacchiere inutili da parte dei tromboni della politica».
«Le misure accolte sono un parte di quelle previste nella legge sulla montagna che il nostro gruppo consiliare ha depositato in Consiglio – afferma ancora Efisio Arbau - e che si spera possa presto giungere in discussione ed approvazione». Sempre su indicazione de La Base è riconosciuta per legge che le piccole Unioni di comuni montani esistenti non sarà applicato il limite demografico dei diecimila abitanti. In questo modo potranno continuare a vivere in autonomia evitando di disperdere il lavoro portato avanti negli anni scorsi.
|
|
|
|
|
 |
|
17:44
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
|
|
|
 |
|
8:04
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
|
|
|
 |
|
18:27
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
|
|
|
 |
|
15:41
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
|
|
|
 |
|
19:50
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
|
|
|
 |
|
9/9/2026
Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
|
|
|
 |
|
8/9/2026
Denuncia al vetriolo dell’assessora alla Cultura e all’Innovazione di Alghero che accusa il suo segretario di maltrattamenti e chiama in causa il sindaco e la segretaria generale del Comune
|
|
|
 |
|
8/9/2026
A parlare è lo stesso Enrico Daga che si dice concentrato sulle vere questioni che interessano l’amministrazione della città di Alghero e rimanda tutto alle valutazioni proprie del sindaco Cacciotto
|
|
|
 |
|
8/9/2026
Marco Colledanchise: «Solidarietà a Raffaella Sanna. Ora il Sindaco di Alghero faccia chiarezza, le dimissioni di Daga sarebbero un segnale politico importante»
|
|
|
|
|
10 settembre 10 settembre 10 settembre
|