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Red 19 ottobre 2018
Lotta al degrado nel centro storico
Oltre 158 ordinanze notificate, 42 proprietari che ottemperano e 40 interventi in fase di esecuzione, 1.065 attività di decoro urbano messe in campo in due anni dalla Polizia locale. E per chi non ha voluto rispettare la normativa, sono partite 8 denunce, per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità. Controllate 150 abitazioni


SASSARI - Oltre 158 ordinanze notificate, quarantadue proprietari che ottemperano e quaranta interventi in fase di esecuzione, 1.065 attività di decoro urbano messe in campo in due anni dalla Polizia locale di Sassari. E per chi non ha voluto rispettare la normativa, sono partite otto denunce con l'accusa di violazione dell'articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità). Ma non solo. Da alcune settimane, la Polizia locale è impegnata in un'operazione di mappatura degli immobili tra Via san Donato, Via san Sisto, Via San Cristoforo e Via Munizione vecchia.

Sono già state controllate 150 abitazioni, abitate da 122 italiani, 19 stranieri e 9 sono risultate disabitate. Sedici appartamenti sono stati affittati in nero o senza la registrazione del contratto, mentre cinque magazzini erano adibiti ad abitazioni. I dati sono stati presentati oggi (venerdì), durante una conferenza stampa a Palazzo Ducale alla quale sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna, l'assessore comunale alla Polizia municipale Antonio Piu e il comandante Gianni Serra. In due anni, da quando Sanna ha emesso l'ordinanza 80/2016, la Polizia locale ha avviato un'attività capillare nel cuore cittadino per individuare i palazzi abbandonati e lasciati all'incuria, rintracciarne i proprietari ed informarli sui loro obblighi: mettere immediatamente fine a situazioni indecorose e talvolta pericolose. Allo stesso tempo, l'Amministrazione comunale ha avviato e portato a conclusione interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici pubblici, anche di particolare pregio storico e architettonico, e su spazi urbani.

Lo scopo dell'ordinanza “disposizioni finalizzate al recupero del centro storico sotto il profilo del decoro urbano e alla tutela della sicurezza dei cittadini, al contrasto di situazioni di degrado e incuria di immobili a uso residenziale, commerciale, artigianale o di servizio” è «adottare azioni efficaci» contro lo stato di «abbandono del patrimonio immobiliare privato». Questo, perché l'incuria lede «l'immagine del decoro e la percezione della sicurezza urbana che devono essere preservati e tutelati in tutti i loro aspetti». Dall'ottobre 2016, la Polizia locale si è attivata per rintracciare i proprietari degli edifici fatiscenti e pericolosi per la sicurezza dei cittadini. Sono stati individuati gli immobili abbandonati e poi avviata la fase istruttoria e le indagini per contattare i proprietari e notificare l'ordinanza. Si tratta di migliaia di telefonate e di giorni di ricerche. In molti casi, i palazzi sono stati lasciati a decine di eredi e gli agenti hanno dovuto contattare tutti e informarli sui loro doveri. Un'attenzione al decoro cittadino influisce sulla percezione di sicurezza. Elementi che incidono sulla qualità generale della vita. Oltre a ristrutturazioni complete di alcuni stabili, tra le attività a cui sono stati chiamati ad adempiere i privati contattati ci sono la sostituzione di infissi danneggiati, caditoie fatiscenti e di vecchie serrande arrugginite, la rimozione della parietaria (che può provocare gravi allergie) e la riverniciatura dei muri.

Nella foto: un momento della conferenza stampa
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