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A.S. 6 marzo 2019
Inps e Inail contro Ryanair: multa da 9mln
Questo l'ammontare delle contestazioni dell'Ispettorato a valere sul solo 2014 per illecito ricorso a manodopera dipendente da società terze, con base negli aeroporti italiani di Bari, Orio al Serio (Bergamo), Pisa, Roma, Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme (Catanzaro), Milano Malpensa, Palermo, Pescara, Alghero e Trapani


ALGHERO - Nuovo fronte sanzonatorio in Italia per Ryanair: dopo la querelle sul bagaglio a mano a pagamento e le numerose indagini Ue per presunte violazioni aulla normativa agli aiuti di stato, la compagnia low-cost finisce nel mirino dell'Ispettorato del lavoro. Rea di violazioni contributive e illecito ricorso a manodopera dipendente da società terze. E' quanto accertato dall'Ispettorato nazionale, insieme ad ispettori di Inps e Inail, che al momento ha riguardato soltanto il 2014. «Le somme ascritte a debito della compagnia irlandese ammontano a complessivi 9.228.460,56 euro a titolo di contributi e di somme aggiuntive», fa sapere l'Inl. Gli accertamenti proseguono per «le annualità successive». E, aggiunge l'Ispettorato, sono stati inoltre estesi «ad altre compagnie di volo che operano su tutto il territorio nazionale».

Una nota spiega che la task force coordinata dalla Direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso dell'Ispettorato nazionale del lavoro e composta da ispettori dell'Agenzia, di Inps e Inail «ha accertato gravi violazioni in capo alla società di volo irlandese. L'accertamento ha riguardato, al momento, il solo periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2014». Ryanair, secondo quanto accertato dagli ispettori, «ha violato la normativa in materia previdenziale ed assicurativa anche attraverso un illecito ricorso a manodopera dipendente da società terze, con base negli aeroporti italiani di Bari, Orio al Serio (Bergamo), Pisa, Roma, Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme (Catanzaro), Milano Malpensa, Palermo, Pescara, Alghero e Trapani».

In particolare, nel corso del 2014, prosegue l'Ispettorato, «Ryanair si è avvalsa delle prestazioni di circa 600 unità di personale dipendente da 6 società, peraltro registrate come società di trasporto aereo senza averne i requisiti, violando la normativa sulla corretta commisurazione degli imponibili contributivi relativi alla cosiddetta indennità di volo, sulle somme dovute e non versate al Fondo tesoreria Inps, sulle somme dovute per le mensilità aggiuntive e 13/ma mensilità. Le somme ascritte a debito della compagnia irlandese ammontano a complessivi 9.228.460,56 euro a titolo di contributi e di somme aggiuntive. Gli accertamenti proseguono con riferimento alle annualità successive, in relazione alle quali si stanno approfondendo i rapporti tra Ryanair e non meno di 70 società terze. Le attività accertative dell'Ispettorato nazionale sono state inoltre estese ad altre compagnie di volo che operano su tutto il territorio nazionale».
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