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Oristano NewsnotiziealgheroOpinioniSaluteLa sanità e il potere che si nasconde scappando
Paola Correddu 11 novembre 2019
L'opinione di Paola Correddu
La sanità e il potere che si nasconde scappando


Sabato mattina, mentre gustavo un buon caffè in un bar cittadino, mi imbatto nel Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, l’Onorevole Michele Pais. Avendo letto le sue recenti dichiarazioni circa la ripresa della piena attività del reparto di ortopedia dell’Ospedale Marino di Alghero a seguito della convenzione firmata il 31 ottobre fra A.T.S. Sardegna e Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari per garantire prestazioni professionali di Anestesia e Rianimazione, approfitto della sua presenza per chiedergli se il presidio sia già operativo. L’Onorevole non fornisce dettagli ma conferma quanto evasivamente dichiarato alla stampa. Poiché c’è qualcosa che non mi torna, lo incalzo sottolineando che la chiusura era stata disposta dall’ATS a seguito di una dettagliata relazione che poneva in risalto problemi di sicurezza piuttosto che di personale. Ma non finisco di esprimere il mio pensiero che il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, rivolgendomi uno sguardo vacuo, mi tende la mano, mi dice “ciao”, gira le spalle e va via.

La classe non è acqua potrei dire. Ma potrei anche aggiungere che scappa chi non ha risposte da dare o chi pensa che il proprio tempo sia troppo prezioso per dedicarlo ai cittadini del territorio che rappresenta.
Altrimenti non saprei in che altro modo catalogare il comportamento dell’Onorevole Pais. Anche perché la mia domanda era lecita anche se verosimilmente sgradita. Lecita per capire come sia possibile, ad oggi, riavviare l’attività chirurgica del nostro presidio ospedaliero solo attraverso il potenziamento del personale visto che il provvedimento di chiusura delle sale operatorie era stato disposto dall’ATS a seguito della segnalazione del Direttore dell’U.O. di Anestesia di Alghero/Ozieri che evidenziava una grave situazione di insicurezza per i pazienti e gli operatori sanitari operanti presso l’Ospedale Marino conseguente all’impossibilità di assicurare un supporto anestesiologico adeguato agli standard di sicurezza, “standard che possono essere rispettati solo laddove siano presenti alcuni servizi considerati essenziali e che al Marino mancano”.

Non solo problemi di carenza di organico ma soprattutto non meglio specificati problemi di sicurezza. E quindi delle due l’una: se davvero mancassero tali “servizi essenziali”, la convenzione stipulata con Deliberazione del Commissario Straordinario dell’ATS n.158 del 31/10/2019, risulterebbe essere necessaria ma non sufficiente per garantire l’attività a pieno regime del servizio di ortopedia; viceversa, se quello del personale di anestesia e rianimazione fosse l’unico problema realmente esistente, non vorremmo arrivare a pensare che la relazione che ha portato alla sospensione del servizio sia stata artatamente predisposta per portare avanti il progetto di smantellamento del nostro presidio sanitario, favorendone la morte per stillicidio e la conseguente modifica di destinazione d’uso. Annunci a parte, ad oggi, la situazione dell’Ospedale Marino è quella dei primi giorni d’ottobre, sospesa. Vedremo che cosa accadrà nell’imminente futuro.

*Medico chirurgo
Commenti
15:21
La Cisl Fp associandosi al grido di allarme del primo cittadino di Ossi, «ritiene che tutti gli anziani delle Case di riposo e/o altre realtà simili risultati positivi al tampone debbano essere immediatamente trasferiti nei "Covid Hospital", oppure nelle unità operative dedicate»
2/4/2020
«Nessuna volontà di nascondere informazioni, ma semplice prudenza» precisa Mario Conoci. «Su un tema così delicato penso sia necessaria tutta la prudenza e tutta la serietà che il tema richiede». Intanto in città monta la polemica per l´assenza di dati ufficiali sull´andamento epidemiologico
18:35
Articolo aggiornato in tempo reale con l'evolversi dei contagi da CoronaVirus in Sardegna. Dei malati, 123 sono ricoverati in ospedale, 24 in terapia intensiva e 642 in isolamento domiciliare. I decessi sono 41. In totale, nella regione sono stati eseguiti 6.789 test.
3/4/2020 video
«Possono essere 5, 10 o 20, non ha senso dirlo per soddisfare la curiosità di qualcuno» aveva detto Mario Conoci. «C´è un problema d´informazione e trasparenza verso i cittadini di Alghero» la replica. E´ la disinformazione, infatti, a coltivare curiosità e alimentare l´ignoranza, con tutto ciò che questo determina ai tempi dei social e delle fake. Di ciò, evidentemente, non ne è convinto il Sindaco se, come ha precisato, non ritiene utile (anzi sarebbe dannoso) comunicare ai cittadini l´andamento reale dell´epidemiologia. Ma in città monta furiosa la polemica che travolge Conoci: così dopo le denunce dei giorni scorsi in Consiglio comunale, le migliaia di lamentele sul web e nelle case, il consigliere Pietro Sartore, a nome dei gruppi consiliari X Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e Partito Democratico, ribadisce la necessità che vengano resi noti i dati relativi all´epidemia di Covid-19 riguardanti il comune di Alghero. «Signor sindaco è un suo dovere informare gli algheresi». Le sue parole
3/4/2020
Anche chi presta servizio nella propria città potrà richiedere ospitalità per proteggere la famiglia. Gara di solidarietà fra gli host: in Italia già oltre 3.000 appartamenti disponibili, 700 le domande presentate, molte anche in Sardegna


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