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Cor 2 febbraio 2020
17mila firme contro il cemento sulle coste
Salvaguardiamo le coste sarde. Su Change la petizione promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus raggiunge in poche settimane la cifra di 17 mila aderenti


CAGLIARI - «Chiunque ama la Sardegna la difende e si oppone agli ennesimi tentativi di una classe politica miope che vorrebbe destinare la parte più pregiata del territorio isolano a incrementi volumetrici speculativi nella fascia costiera che impoverirebbero ambiente e futuro dei sardi. Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro. Ne stiano certi».

La petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), ha già più di 17 mila aderenti.

Si tratta della petizione promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. E' stata sottoscritta da cittadini di ogni estrazione sociale, sia sardi che turisti del resto d’Italia e stranieri. «Le coste della Sardegna costituiscono un patrimonio ambientale e paesaggistico di incomparabile valore, fondamentale richiamo per un turismo che non deve comportare il degrado della risorsa».
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