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Red 11 gennaio 2021
Interventi invasivi a Platamona: allarme degli ambientalisti
Viste le molteplici sollecitazioni da parte di cittadini, Wwf e Italia nostra hanno provveduto a segnalare al Ministero dell’Ambiente, alla Procura e alle Amministrazioni competenti, un intervento di taglio della copertura arborea nella pineta di Platamona, all’altezza della rotonda del quarto pettine


SASSARI – Viste le molteplici sollecitazioni da parte di cittadini, Wwf e Italia nostra hanno provveduto a segnalare al Ministero dell’Ambiente, alla Procura e alle Amministrazioni competenti, un intervento di taglio della copertura arborea nella pineta di Platamona, all’altezza della rotonda del quarto pettine. L’area dunale, di notevole estensione, è stata anche interessata dall’apertura di una pista di otre 4metri di larghezza che si snoda nella pineta. «Profondi sconvolgimenti sono stati causati dal ripetuto passaggio di mezzi pesanti ed ai lati del percorso giacciono accatastati numerosi tronchi ancora in vegetazione e di svariate sezioni», sottolineano gli ambientalisti.

«L’intervento non risulta segnalato da alcun cartello con le indicazioni della tipologia dell’intervento, delle autorizzazioni e dei responsabili del cantiere. Non si può dunque essere a conoscenza di eventuali permessi rilasciati per l’esecuzione dei tagli. Nella succitata segnalazione – spiegano Mauro Gargiulo (segretario Cr Sardegna), Alessandro Ponzeletti (presidente Italia nostra Sassari) e Vanda Casula (presidente Wwf Sassari) - si è evidenziato che l’areale ricade all’interno di un Sito di interesse comunitario, denominato “Stagno e ginepreto di Platamona”, un sito dunque che fa parte della “Rete natura 2000” e che si estende per 1618ettari, comprendendo, oltre al sistema di dune di Platamona, una pineta di origine antropica, un ginepreto, un sistema di scogliere e lo stagno. Attesa la molteplice normativa di riferimento, per tale tipologia di siti tutti gli interventi devono essere eseguiti nel rispetto delle procedure previste per legge e dal Piano di gestione del Sic aggiornato al 2105».

Inoltre, è stato evidenziato come il sistema dunale ricada negli ambiti tutelati dal Codice dei beni culturali e dal Piano paesaggistico e che i progetti relativi alle attività che vi si intendono svolgere sono da sottoporsi a specifica Valutazione di incidenza ambientale, oltre che subordinati al rilascio del nullaosta paesaggistico. «Si resta in attesa di conoscere se siano state rilasciate autorizzazioni nel rispetto della vigente normativa e le eventuali prescrizioni inerenti le attività in essere. Al momento del sopralluogo, i luoghi risultavano ampiamente sconvolti dal passaggio di autocarri e compromessi da attività di taglio in apparenza non pianificate, ma intese all’esclusivo recupero di legnatico. Non sembra potersi affermare che tali modalità di intervento possano essere indirizzate alla tutela di ecosistemi di così delicata fragilità quali quelli dunali e alla conservazione di habitat a così alta instabilità quali quelli costieri prospicienti le zone umide», concludono gli esponenti ambientalisti.

Nella foto: la pineta di Platamona
Commenti
23/1/2021
Il Centre excursionista de l´Alguer condivide le perplessità espresse da Grig, Lipu, Wwf, Legambiente e Nel vivo della storia riguardo le modifiche e future destinazioni d´uso «di un bene di interesse comunitario quali Punta del Lliri, Punta Giglio, e i locali della ex batteria militare»


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