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Red 17 marzo 2021
Torre Grande, si riqualifica il lungomare
Tra le dodici offerte pervenute, la Commissione comunale di gara ha preso atto dell’offerta economicamente più vantaggiosa proponendo l’aggiudicazione alla Rtp Dodi Moss-Sulmona-Sab, che ha proposto un ribasso del 45,45percento su un valore stimato per la progettazione di 425mila euro e quindi per un importo di 231mila euro


ORISTANO - Il raggruppamento temporaneo di professionisti “Dodi Moss”–“Studio Sulmona” e “Sab” si è aggiudicato la gara per la progettazione della riqualificazione del lungomare di Torre Grande, a Oristano. Tra le dodici offerte pervenute, la Commissione comunale di gara ha preso atto dell’offerta economicamente più vantaggiosa proponendo l’aggiudicazione alla Rtp, che ha proposto un ribasso del 45,45percento su un valore stimato per la progettazione di 425mila euro e quindi per un importo di 231mila euro. Dopo le consuete verifiche di legge, si potrà procedere alla progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera per la quale, l’Unione di Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti, con il Comune di Oristano, attraverso i fondi della programmazione territoriale, mette a disposizione 5,7milioni di euro. I tempi a disposizione della progettazione sono di 140 giorni.

Il progetto prevede la creazione di un unico percorso ciclo-pedonale che permetta la fruizione dell’intero sistema territoriale, andando a collegare idealmente la foce del Tirso al porticciolo turistico, consentendo un continuum con l’area dell’Unione dei Comuni. Il percorso collegherà i diversi attrattori del territorio oristanese a Cabras, Riola Sardo, Narbolia, Baratili San Pietro e San Vero Milis, interconnettendo nello specifico l'area costiera di Oristano al Sinis e alle borgate marine, rafforzando i servizi turistici legati alle aree ambientali che vengono attraversate e intese come vettori per la salvaguardia e la valorizzazione degli ecosistemi. Il progetto dal punto di vista economico è il più importante tra quelli presentati dall’Unione dei Comuni Costa del Sinis-Terra dei Giganti e dal Comune di Oristano nell’ambito della programmazione territoriale. «E' un’opera di straordinaria importanza per Oristano che la attende da decenni – osserva il sindaco di Oristano Andrea Lutzu – Finalmente, si può intervenire in maniera organica e radicale per riqualificare l’attrattore turistico più importante della città, punto nevralgico dei flussi turistici della costa occidentale dell’Isola». «Il progetto si compone di due lotti funzionali – precisa l’assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Pinna - Il primo lotto congiunge la foce del Tirso fino alla Villa Baldino nella quale termina il primo tratto di lungomare di Torre Grande e nel quale tratto è inserita la Torre Costiera. Il secondo lotto congiunge l’abitato di Torre Grande al porticciolo turistico e alle aree ad alto valore ambientale del Sic di Mistras consentendo la connessione con il territorio di Cabras e degli altri ambiti comunali del progetto di sviluppo territoriale».

La realizzazione dei due interventi, con quelli realizzati nel territorio di Cabras, Narbolia, Riola, Baratili e San Vero Milis, consente di creare un unico percorso di mobilità lenta che colleghi le zone costiere dell’area e le borgate marine con il sistema degli attrattori turistico culturali del territorio. «Sono previsti interventi negli spazi del lungomare su tre aree di intervento: l'ambito lacustre, il centro abitato e la zone dunale nel tratto verso la foce del Tirso – precisa Lutzu - Un intervento sulla Torre spagnola consentirà di rafforzarne la funzione di punto info turistico interconnettendo le componenti ambientali e culturali del lungomare e rappresentando una tappa del più ampio itinerario che percorre il territorio vasto dell’Unione dei Comuni del Sinis». «Il progetto dovrà prevedere servizi a supporto della fruizione del mare e della Torre Costiera di Torre Grande – aggiunge l’assessore comunale al Turismo Massimiliano Sanna - Si prevedono anche servizi leggeri: spazi ombreggiati per pic nic, punti panoramici, aree di parcheggio per biciclette realizzati su pedane di legno in continuità col percorso principale. Le uniche emergenze funzionali che si inseriscono sul percorso, sono la Piazza Litus al Primo pontile così come prevista dal Puc e la Piazza dei Silos progettata davanti alla ex Perlite, che è prevista come testa del percorso». Inoltre, il progetto punta a tracciare una direttrice che interconnette l’itinerario delle torri tra tutti i Comuni facenti parte del partenariato di progetto: Oristano con Torre Grande; Cabras con le torri di San Giovanni di Sinis, la Torre Vecchia, Turr'e Seu e la Torre di Su Pottu; San Vero Milis con la Torre di Capo Mannu e la Torre Sa Mora; Narbolia con Torre su Puttu e Torre di Scal'e Sali.
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