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Red 23 marzo 2021
Musica: esce il primo disco di Yasmin Bradi
“Amb la llum de una flor”, il primo disco della cantante algherese verrà presentato per la prima volta ad aprile, nel Festival de Cançό “Barnasants” di Barcellona


ALGHERO - Da sempre, quello della musica algherese è il canale più vitale ed esplorato per diffondere la lingua e la cultura di Alghero. Lo sa bene Yasmin Bradi, cantante dall’anima mediterranea, nata in Germania da padre algherese e madre tedesca, trasferitasi ad Alghero all’età di sei anni dove, per la prima volta, sente la parlata algherese, utilizzata in tutte le situazioni quotidiane dai nonni e dagli zii paterni. Nel 1995, inizia a diventare la solista principale delle canzoni di Antonello Colledanchise, esperienza che la porta a vincere, con lui, il “Premio Faber” 2002, con la canzone “Sem com ondes de mar”, grazie al quale realizzano il sogno di una tournée in Brasile. “Amb la llum de una flor”, pubblicato a dicembre del 2020, è il primo disco di Bradi nato dal forte desiderio della cantante di interpretare alcuni dei brani più rappresentativi della tradizione algherese, ma anche catalana, maiorchina e valenziana. Nell’album, sono presenti anche tre composizioni di cantautori contemporanei tra cui “La neu”, che lei stessa scrive con Francesco Ballone e con la quale vincerà il “Premio Pino Piras” per la nuova canzone algherese e poi il premio della critica al “Premio Andrea Parodi” 2010, classificandosi al secondo posto.

Nonostante la sua lunga carriera, il grande pubblico non aveva ancora potuto godere di un suo lavoro discografico: questa necessità diventa possibile nel 2018, in occasione del tradizionale “Concert de les Festes del 31 de Agost”, organizzate dall'Obra cultural de l’Alguer, che vede la voce di Yasmin protagonista al Chiostro di San Francesco, accompagnata dai musicisti Dario Pinna alla viola e al violino, Riccardo Pinna al pianoforte e Paolo Zuddas alle percussioni. Il concerto è stato registrato dal fonico Attilio Lombardo, del “The chicken coop studio” di Alghero. Questa pubblicazione è il frutto di un lungo percorso di studi intrapreso dall’artista, che spazia dalla formazione classica (con il conseguimento della laurea triennale in canto lirico al Conservatorio “L.Canepa” di Sassari, che le conferisce una solida preparazione musicale) alla partecipazione a diversi masterclass internazionali di canto, musica d'insieme e di teatro condotti da Gianni Mastino, Giusy Devinu, Elisabeth Howard, Markus Stockhausen, Paolo Fresu, Michele Monetta, Giancarlo Giannini, Federico Pacifici, Chiara Michelini, Giampiero Cubeddu e Francesca Corrias. Inoltre, ha frequentato i seminari del foniatra Franco Fussi. E' insegnante di musica nelle scuole civiche e nella scuola primaria. Le esperienze musicali internazionali la vedono testimone della lingua algherese in diverse occasioni: all’Universitat Catalana d’Estiu, il maggior luogo di incontro culturale pancatalanista che si tiene ogni anno a Prada de Conflent, nella Catalogna francese, dove si esibisce in concerto per la prima volta nel 1996 con il gruppo Panta Rei, e poi nel 2013, con il cantautore Claudio Gabriel Sanna, con il quale, nello stesso anno, prenderà parte al Concerto del Festival internazionale “Creative connexions” di Dublino.

Trasferitasi a Barcellona per qualche anno per approfondire lo studio della lingua catalana, nel 2017 è ospite per la prima volta del Festival de Cançό “BarnaSants”, nell’ambito del quale, con il gruppo di Rosa Zaragoza, canta un repertorio di folklore tradizionale di provenienza sefardita, andalusa e cristiana. Nel 2019, viene invitata sul palco della “Fira de Calella i de l'Alt Maresme”. Nel marzo di quest'anno, Yasmin Bradi ritira il “Premio Donna Fidapa” per il suo impegno nella diffusione della lingua algherese in diversi festival italiani e internazionali dedicati alle lingue minoritarie. Una scelta consapevole la spinge a ristabilire, attraverso la canzone tradizionale algherese che fa sua e che reinterpreta con gusto, eleganza e grande personalità, il legame con la propria terra e le proprie origini paterne come quel fiore semplice, attaccato alle radici della sua pianta che, conservando tutte le sfumature di colore, cresce spontaneo nel giardino della sua casa di Alghero ispirando il titolo del disco e la sua copertina, curata da Davide Casu. L’uso degli strumenti acustici non è casuale, si tratta di una scelta che serve a richiamare quelle sonorità calde, più intime e autentiche che consentono a chi ascolta di rivivere le atmosfere evocative e genuine tipiche di un tempo. Lasciando spazio in futuro anche a nuove contaminazioni e sperimentazioni sonore. La prima presentazione ufficiale del disco è programmata con un concerto fissato per giovedì 8 aprile all’Harlem jazz club di Barcellona, in collaborazione con la Plataforma per la llengua, nell’ambito del BarnaSants. Domenica 11 aprile, Bradi sarà ancora a Barcellona, in duo con Riccardo Pinna al piano, sul palco dell’“Assotziu Stream festival”, una tregiorni di concerti in streaming organizzata dall’Assòtziu de sos sardos in Catalugna.

Nella foto: Yasmin Bradi
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