Ad Alghero scoppia il caso-Selva. Christian Mulas attacca: Basta coperture politiche. «Moro e Podda difendono Selva, ma il problema Posidonia resta». All´orizzonte rimangono i difficili equilibri interni alla coalizione
ALGHERO - Il Presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, interviene con fermezza per replicare alle dichiarazioni di
Giampietro Moro e
Beatrice Podda, definendole «un maldestro tentativo di spostare l’attenzione dalle responsabilità politiche reali». «È del tutto evidente - dichiara Mulas - che Moro e Podda abbiano scelto di prendere sotto la propria ala protettiva l’Assessore Selva, provando a costruire una polemica inesistente nei confronti dei tecnici comunali, che non sono mai stati oggetto di alcuna critica».
«Respingo con forza - prosegue - questo tentativo, tanto grossolano quanto fallimentare, di mistificare la realtà. Il mio intervento è stato chiarissimo: il tema non riguarda gli uffici, che godono della mia piena stima, ma le scelte politiche e gli indirizzi dell’Assessorato». Il Presidente entra quindi nel merito: «Le modalità adottate nella rimozione della posidonia, con l’utilizzo di mezzi pesanti e persino di trattori in acqua, sono scelte che sollevano seri dubbi sotto il profilo ambientale e che richiedono risposte puntuali. Non si può far finta di nulla né nascondersi dietro i tecnici per evitare un confronto serio».
Secondo Mulas, la reazione di Europa Verde rivela una difficoltà politica evidente: «Invece di entrare nel merito delle criticità segnalate, si preferisce costruire una difesa d’ufficio dell’Assessore, tentando di delegittimare il ruolo della Commissione Ambiente. È un atteggiamento che indebolisce le istituzioni e non aiuta a risolvere i problemi. E che vede la Podda, membro della Commissione Ambiente, darsi la “zappa sui piedi”, per utilizzare un eufemismo “dolce”». L’affondo finale è diretto: «Il punto è semplice: l’Assessore Selva sta esercitando il proprio ruolo con incompetenza, senza la necessaria incisività e attenzione. E su questo qualcuno ha deciso di intervenire non per chiarire, ma per coprire».
Infine, un richiamo netto al metodo: «Prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche, Moro e Podda farebbero bene a leggere con attenzione ciò che viene detto, evitando interpretazioni forzate e polemiche costruite ad arte. La città ha bisogno di chiarezza e responsabilità, non di cortine fumogene». «La Commissione Ambiente - conclude Mulas - andrà avanti senza esitazioni nel proprio lavoro di controllo e trasparenza. Perché la tutela del litorale non può essere sacrificata né alla superficialità né alle esigenze di copertura politica».
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