Il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas, esprime soddisfazione per il fatto che il tema delle abitazioni del Ministero della Difesa presenti a Fertilia sia finalmente tornato al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino
ALGHERO - Il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas, esprime soddisfazione per il fatto che il tema delle abitazioni del Ministero della Difesa presenti a Fertilia sia finalmente tornato al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino, a seguito della segnalazione avanzata dallo stesso consigliere. «È un fatto positivo dichiara Christian Mulas che si sia riaccesa l’attenzione su una questione così rilevante per il diritto alla casa e per il futuro della nostra comunità. Significa che il problema esiste ed è ormai sotto gli occhi di tutti». Allo stesso tempo, il consigliere sottolinea con fermezza che non è il tempo delle polemiche né dei semplici comunicati: «Non serve lamentarsi e non serve rincorrere visibilità. Serve invece agire con determinazione e responsabilità istituzionale».
Secondo Mulas, la strada è chiara e già tracciata sul piano normativo: «il dialogo aperto
in occasione della recente visita all'agenzia del demanio dello stato, a Roma, da parte del Sindaco Cacciotto e dell'assessore Corbia, e i presupposti per firmare uno piano città anche su Alghero, sono presupposti importanti per inserire anche gli alloggi dell'Aeronautica militare a Fertilia. Si verifichi, inoltre, se la Regione Autonoma della Sardegna possa richiedere allo Stato l’applicazione dell’articolo 14 dello Statuto sardo, per trasferimento dei beni statali non più utilizzati una volta che l'Aeronautica militare proceda alla dismissione immobiliare».
Il consigliere richiama inoltre un precedente significativo: «Nel 2010, l’allora sindaco, insieme al sottosegretario Cossiga, avviò il percorso per la sdemanializzazione di Punta Giglio, con l’obiettivo di trasferire il bene alla Regione e successivamente al Comune di Alghero. Sappiamo però com’è andata: il bene venne sì sdemanializzato, ma fu poi messo a gara e affidato in gestione a privati pur rimanendo nella disponibilità pubblica la proprietà. Un esito che deve farci riflettere e che non possiamo permetterci di replicare». Per questo, Mulas ribadisce la necessità di un’azione istituzionale forte, coordinata e lungimirante: «Oggi abbiamo l’occasione di affrontare concretamente l’emergenza abitativa, partendo proprio da immobili già esistenti e inutilizzati. Tutti gli enti che hanno voce in capitolo facciano a pieno la propria parte nel tutelare l’interesse pubblico e garantire che questi beni vengano destinati realmente alla comunità». «La soddisfazione per l’attenzione ritrovata conclude deve tradursi subito in atti concreti. Questa è una sfida che non possiamo più rimandare e la sensibilità e la determinazione del Sindaco sono il miglior viatico per portare ad una risoluzione favorevole della questione».
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