Così l’assessora Barbara Manca replica alle accuse di immobilismo mosse nei confronti della Regione dall’amministratore delegato della compagnia aerea Aeroitalia che ha annunciato nei giorni scorsi di rinunciare alla continuità aerea
ALGHERO - «Respingiamo con fermezza la ricostruzione secondo cui la Regione Sardegna sarebbe rimasta immobile di fronte all’aumento dei costi del carburante e alle difficoltà rappresentate da Aeroitalia. I fatti e le date raccontano una storia completamente diversa». Così l’assessora Barbara Manca replica alle accuse di immobilismo mosse nei confronti della Regione dall’amministratore delegato della compagnia aerea che ha annunciato nei giorni scorsi di rinculare alla continuità aerea [
LEGGI]. L’esponente della Giunta Todde ripercorre alcune fasi: «Il primo momento ufficiale è l’accordo politico raggiunto a maggio, dopo che il Ministero dei Trasporti aveva convocato un primo tavolo, al quale è seguita la definizione di un percorso condiviso tra Regione e Governo, basato sulla compartecipazione economica di un fondo per i rimborsi destinati alle compagnie aeree. Sempre in quell’occasione – sottolinea l’assessora – le parti avevano convenuto che gli uffici del MIT, ma soprattutto di ENAC, si sarebbero dovuti esprimere sulle modalità di erogazione. A metà agosto, in attesa di questi pareri tecnici, abbiamo comunque stanziato 10 milioni di euro nella variazione di bilancio regionale e già a settembre, poco più di un mese dopo, le risorse erano disponibili. Ad ogni modo, fin da quel momento abbiamo compiuto una scelta politica precisa: non aumentare le tariffe a carico dei passeggeri, ma intervenire attraverso ristori ai vettori».
«Stanziare i fondi – specifica la titolare dei Trasporti – non significa però poterli erogare ignorando le norme europee. Per le rotte operate con compensazione economica, la Regione ha effettuato rapidamente i calcoli necessari. Per quelle senza compensazione, invece, la normativa impone una notifica alla Commissione europea, per evitare che i contributi possano configurarsi come aiuti di Stato illegittimi. Un rischio che avrebbe conseguenze anche per la compagnia, che potrebbe essere chiamata a restituire le somme ricevute. In questa fase, il completamento del percorso richiede il coinvolgimento e i necessari passaggi di competenza di ENAC e Ministero, con i quali siamo costantemente in interlocuzione».
«La Regione, dunque, non soltanto non è rimasta ferma, ma ha scelto di assumersi una responsabilità economica e politica importante: proteggere i cittadini dall’aumento dei prezzi dei biglietti e, contemporaneamente, sostenere le compagnie e tutelare i lavoratori, senza scaricare su di loro gli effetti di una crisi internazionale. Questa è l’enorme differenza tra non fare nulla e lavorare seriamente per trovare soluzioni concrete nel rispetto delle regole. I 10 milioni ci sono, sono stati stanziati e resi disponibili dalla Regione, mentre la somma equivalente da parte del Ministero dovrebbe esserlo a breve. Quello che non possiamo fare è trasformare un intervento pubblico in un’erogazione priva delle necessarie garanzie di legittimità. Rivendichiamo questa scelta – conclude l’assessora Manca – perché il nostro compito non è cercare scorciatoie, ma garantire la continuità territoriale, tutelare il potere d’acquisto dei sardi e assicurare che ogni euro pubblico venga utilizzato correttamente. Su questo non abbiamo perso tempo e non intendiamo arretrare».
Nella foto: l’assessora Barbara Manca
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