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S.A. 28 luglio 2010
Scuola pubblica: sit-in a Cagliari
"Il treno della cultura" è arrivato sino a Cagliari. A bordo i delegati di tutti i comitati sardi che si sono recati fino al Palazzo della regione e hanno incontrato l´assessore Baire. Presente Alghero che stasera sarà in Piazza P. Piras per le lauree notturne di Architettura


ALGHERO - E' partito martedì 27 luglio alle ore 8 da Sassari “il treno per la cultura”, direzione Cagliari verso il Palazzo della Regione. «Obiettivo dell’iniziativa - fanno sapere i promotori - è portare all’ attenzione delle istituzioni il malessere e la grande preoccupazione che vive il mondo della scuola, il pesante disagio degli istituti sardi colpiti in maniera pesante dalla politica economica del governo centrale, supportata colpevolmente dalla giunta Regionale».

La manifestazione è organizzata dal comitato di Sassari “Amo la scuola pubblica”, appoggiato dai comitati di tutta la regione (Alghero, Ozieri, Olbia, Oristano, Nuoro, Sulcis Iglesiente e Medio-Campidano). L'associazione algherese ha partecipato compatta alla protesta diretta nel Capoluogo: genitori, docenti, personale ata, alunni e cittadini, hanno viaggiato sul treno rappresentando le difficoltà in cui versa la scuola algherese, dalla primaria all'università. Con se' ha portato tutte le firme raccolte nel fine settimana per chiedere il ripristino delle classi soppresse nel territorio (2 classi all’istituto d’arte, 3 classi del corso serale all’alberghiero, 3 classi dell’istituto agrario), accompagnate da un documento esplicativo.

Il viaggio dal nord al sud della Sardegna è stato allegro, gioioso, partecipato anche durante la sosta nelle varie stazioni. La comitiva è sbarcata a Cagliari accolta da un gruppo numeroso di colleghi, giornalisti, rappresentanti della cultura e dello spettacolo (lo scrittore Tognolini e una rappresentanza dell’ente lirico e di varie associazioni culturali). Successivamente il corteo si è snodato lungo le vie della città e si è diretto sotto il Palazzo della Regione.Il sit-in rumoroso e festoso si è protratto per alcune ore, intorno alle 14.30 una delegazione è stata ricevuta dalla sottocommissione alla Cultura presieduta dall’Onorevole Dedoni, con la partecipazione dei consiglieri Sechi, Fois, De Francisci e la presenza dell’Assessore all’istruzione Baire.

Nell'incontro, svoltosi in un clima di rispetto e cordialità, i delegati dei comitati sardi hanno posto le loro rimostranze: la soppressione delle classi in molti territori della regione; l’elevato numero di alunni per classi; il taglio delle ore di sostegno che va a colpire i soggetti più deboli; il grave taglio dei docenti e il depotenziamento delle università. In tutto: 7mila posti di lavoro in meno in 2 anni tra personale docente, tecnico amministrativo e ausiliario.

Il quadro emerso - sostengono dai comitati - ha mostrato l’assoluta emergenza di un intervento prima che il disastro diventi totale, le conseguenze devastanti per una regione che si ritrova in una crisi infinita e in cui la scuola può e deve rappresentare il punto di rinascita e ripartenza culturale ed economica. Il vertice si è chiuso con l’impegno da parte dell’assessore e del presidente della commissione di convocare a breve una riunione con una delegazione dei comitati sardi, con i rappresentanti delle istituzioni locali e con il Direttore dell’ufficio scolastico regionale.

L’impegno del comitato cittadino - fa sapere - continua stasera (mercoledì) nella piazza Pino Piras a sostegno della protesta della facoltà di Architettura che porta le lauree all’aperto e in notturna. «Il Comitato non spegne le luci della protesta, continua la sua azione e mette in cantiere altre iniziative».

Nella foto: la protesta del Comitato algherese al Municipio
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