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Sara Alivesi 15 ottobre 2010
Stagione 2010: la solitudine dei numeri estivi -30%
Rispetto ai numeri di presenze nessuna grande variabile, anche se un dato è certo e accomuna tutte le attività: si spende poco e molto meno. La spesa del turista si riduce di circa il 30%


ALGHERO – Una stagione peggiore, migliore o fotocopia rispetto all’anno passato. La domanda rimbalza tra gli operatori turistici, gli albergatori, i ristoratori e i commercianti della Riviera del Corallo. Considerando un andamento generale e tenendo conto di tutte le categorie citate, la terza ipotesi sarebbe la più accreditata. Dunque, ne meglio ne peggio, a parte il maltempo e la nube di aprile dall’Islanda che avrebbero ritardato i flussi primaverili.

Tuttavia, rispetto ai numeri di presenze nessuna grande variabile, (se non quella del segno negativo dell'aeroporto che ha accompagnato tutti i mesi primaverile-estivi), anche se un dato è certo e accomuna tutte le attività: si spende poco e meno. Nella tipologia del turista che visita e soggiorna ad Alghero, non da 4 o 5 stelle si intende, (a parte qualche eccezione) la durata della vacanza si riduce, e anche la spesa del cliente, di circa il 30%. «Non sarà un dato "istituzionale" ma certo indicativo sul target, è il calo delle bottiglie di champagne nella clientela della mia struttura (un 4 stelle ndr) dal 2007 al 2010, circa la metà», rivela un albergatore.

Bollicine a parte, gli imprenditori non se la sentono di festeggiare. Perché la crisi dello scorso inverno e la primavera non esaltante facevano puntare tutto sulla stagione estiva che non ha fatto il boom. «E la cosa certa è che quello che si è perso non si recupererà più» dice Massimo Cadeddu, rappresentante territoriale di Confcommercio.

Le soluzioni? Non esistono le bacchette magiche per quella che è una crisi economica internazionale, o meglio servono stimoli e politiche monetarie che devono giungere dall’alto. Tuttavia, ci si può mettere “il proprio” nel fidelizzare la clientela, ad esempio quella low-cost e "chip"; o accattivarsi quella più alta e "chic". E tra queste se ne distinguono molte altre: per età, interessi e scelte. Per le quali servirebbe nel territorio più programmazione e promozione mirata, magari condivisa tra amministrazione e operatori.

I grandi eventi dell’assessorato al Turismo (e Grandi Eventi, appunto) sono gli stessi: Cap d’Any, Setmana Santa, Festivalguer e Sant Miquel. Un pò meno i risultati, decisamente inferiori (in termini di presenze) anno dopo anno. Si era parlato da un pò di tempo di partnership tra pubblico e privato per l’organizzazione dei vari appuntamenti. Le riunioni in fretta e furia, tra amministratori e imprenditori convocati all’ultimo momento per dare qualche soldo qua e là, si è visto che non portano a nulla, o quasi.

Un coordinamento più strutturato durante il corso dell’anno stimolerebbe più voci, iniziative e probabilmente sponsor. Festivalguer, la rassegna di concerti e spettacoli che intrattiene Alghero, quest’anno ha venduto circa 2mila biglietti in meno (in città), e alla festa del Patrono, non si è assistito a nessun pienone per i tradizionali fuochi, tutt'altro. Perché la destagionalizzazione va bene, tra sport, cultura, musica ed enogastromia – ma devi ancora essere più capace a sostenerla con eventi collaterali, idee e pubblicità valida.

Quest’ultima, ad esempio, oltre che essere relegata solo ad alcune fiere di settore e in qualche giornale locale (sempre senza obiettivi e cosa ancor più grave senza bandi), potrebbe essere canalizzata su vettori che garantiscono il maggior flusso di turismo durante l’anno, come la Ryanair, e testate che certificano il proprio seguito. O destinarla alle strutture alberghiere e alle attività nei 12 mesi; sarebbe gratuita e più efficace rispetto alla miriade di brochure stampate un paio di giorni prima di un appuntamento, e che in poche ore diventa spazzatura nelle strade. Quella d’altronde è una delle cose che non è mancata nel territorio, e risulta nel "podio" delle lamentele rilasciate dai turisti nei “feedback” di agenzie e hotel, insieme ai trasporti e i servizi. Un'estate fotocopia, appunto.

Nella foto: i Bastioni di Alghero desolatamente vuoti durante lo spettacolo pirotecnico di San Michele (settembre 2010)
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16:56
Il Comune, che ha in concessione dal Demanio (in uso gratuito) il castello risalente al 1200, ieri ha consegnato in gestione il bene fortemente identitario all’Ente di proprietà del Comune, istituito nel dicembre 2024 proprio per gestire e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Bosa



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