Nessun passo in avanti sulle questioni sostanziali: spazi, personale e riconoscimento sede distaccata. I rischi sono: lo scioglimento; la chiusura di alcuni corsi o il trasferimento nel capoluogo turritano. Un mese di incontri per conoscere le risposte
ALGHERO - Marzo sarà un mese decisivo per conoscere il futuro del Dipartimento di Architettura ad Alghero. Le tre questioni sostanziali per la sua sopravvivenza - spazi, personale e dotazioni, riconoscimento della sede distaccata - sono lontane da una risoluzione ma l'auspicio è che si possano ancora trovare le risposte. Il resoconto del direttore Cecchini arriva dopo l'ultimo Consiglio di Dipartimento tenutosi lo scorso 27 febbraio, e non è positivo. Sulla macchina amministrativa del dipartimento che si basa su 9 persone di cui 4 a tempo indeterminato, Cecchini ribadisce la necessità di integrarla: «ne servirebbero 13, 14».
Nessun passo in avanti sui servizi e i finanziamenti finché il dipartimento non sarà individuato dalla Regione come sede distaccata avendone, peraltro, tutti i requisiti; ne si è chiarito con l'amministrazione comunale algherese il rebus sui locali. «Non c'è stato alcun riscontro» dice il direttore che fa riferimento a Santa Chiara, il bel complesso destinato dal comune ai corsi universitari, ma dove non sono ancora terminati i lavori che potrebbero imbrigliarsi nei vincoli e limiti del Patto di Stabilità. «E il problema delle sedi - evidenzia - è vitale poichè la legge richiede un'autovalutazione della struttura con il rischio di non essere accreditati».
Nella commissione interna nata per vagliare le prospettive del dipartimento, è entrato da qualche giorno Giovanni Maciocco, fondatore ed ex preside (si chiamava ancora facoltà), un segnale forte per affrontare una serie di incontri programmati per le prossime settimane con il rettore dell'Università sassarese, i sindaci di Alghero e Sassari, il presidente della Provincia e della Regione. I rischi sono: lo scioglimento; la chiusura di alcuni corsi o il trasferimento nel capoluogo turritano. E' una corsa contro il tempo il cui traguardo è fissato al 27 di questo mese con un dibattito pubblico. Sperando che sia l'occasione per decretare un vincitore: il Dipartimento, la città di Alghero.
Nella foto: il direttore Cecchini
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