Spuntano i cartelli di divieto alla balneazione nel tratto di spiaggia dove sono presenti due concessioni balneari. Un brutto colpo per l'immagine turistica della città
Tanto tuonò che piovve, ed è proprio un temporale in piena estate quello che si è riversato sulla stagione vacanziera algherese, un temporale che lascerà il segno soprattutto per quanto riguarda l'immagine turistica della città. I tanto temuti cartelli di divieto alla balneazione hanno oltrepassato la barriera effimera che si voleva mantenere al di qua della spiaggia di San Giovanni, ergendosi a monito in tutta la loro cruda realtà intimidatoria. Questo mare non è pulito! A dir la verità nessuno poteva credere il contrario, anche a causa di un nausebondo odore di liquami maleodoranti che, nella serata di mercoledì 9 luglio, ammorbavano la spiaggia del Lido, ben oltre lo scarico a mare tanto preso di mira. A farne le spese i primi due stabilimenti balneari che si sono visti, loro malgrado, inseriti nell'area di divieto alla balneazione, un colpo basso per i titolari delle due imprese algheresi che difficilmente riusciranno a metabolizzare con facilità. L'amministrazione ammette che gli scarichi abusivi sono i responsabili della deplorevole situazione ecologica e lo stesso comunicato dell'assessorato all'ecologia appare come una sentenza di resa incondizionata, una triste constatazione che tanto sarebbe piaciuta a quel Ponzio Pilato di cui tutti noi ricordiamo l'agire.
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