Numerose tesi di laurea sono pervenute da tutta Italia per l'iniziativa promossa dall'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione. La vincitrice è una laureanda della Sapienza di Roma
CAGLIARI - Sono state numerose le tesi di laurea pervenute da tutta Italia per l'iniziativa promossa dall'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione. Si tratta di un concorso a premi per tesi di laurea in giurisprudenza aventi ambito nel diritto ambientale, aperto a laureati delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche, con l’obiettivo di promuovere e sostenere la ricerca nel campo del diritto ambientale, indirizzata ad una migliore e più efficace salvaguardia dell’ambiente, degli habitat, delle risorse naturali e della salute pubblica. I risultati sono stati tutti al femminile con giovani laureate provenienti da numerose diverse Università degli Studi: Ferrara, Milano - Bicocca, Sassari, Bologna, Milano - Cattolica, Roma - La Sapienza, Cagliari, Urbino.
La tutela dell’ambiente fra diritti soggettivi e interessi legittimi, l’accesso alla giustizia ambientale, gli istituti del ripristino nel diritto ambientale, l’analisi di un caso relativo alla “vita” di una discarica controllata, il traffico illecito di rifiuti, l’autorizzazione unica per gli impianti produttivi di energie rinnovabili, il caso dell’emergenza rifiuti in Campania, il principio di precauzione nel diritto ambientale europeo, i procedimenti amministrativi relativi alla gestione dei rifiuti, la tutela penale dell’ambiente nel diritto comunitario, gli aspetti normativi dell’energia nucleare: sono stati i temi affrontati negli elaborati.
Premi. Chiara Prevete della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma è la prima classificata con la tesi di laurea “Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: l’art. 260 del d. lgs. n. 152/2006”; la seconda è Antonia Paduano, Facoltà di Giurisprudenza della Bicocca di Milano con “Il caso dell’emergenza rifiuti in Campania: profili di diritto ambientale” ; infine, la terza è Ilaria Scioni della Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari con “Rifiuti e territorio: il caso Serdiana”.
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