Le più vulnerabili - in questa forte e duratura congiuntura economica sfavorevole - sono le persone tra i 40 e i 50 anni, in particolare le donne
CAGLIARI - Cresce la povertà in Sardegna, e si differenza rispetto al più recente passato. La crisi ha prodotto i nuovi poveri emergenti e inattesi, come i lavoratori precari o espulsi dal mondo del lavoro.
Sono almeno 147 mila le famiglie sarde che si trovano in queste condizioni e che ricorrono agli aiuti della Caritas. Le più vulnerabili - in questa forte e duratura congiuntura economica sfavorevole - sono le persone tra i 40 e i 50 anni, in particolare le donne.
I dati sono emersi nel quinto report sulla povertà ed impoverimento delle famiglie curato dalla Caritas. Nei 38 centri delle otto diocesi, nel primo semestre 2013 sono state ricevute 5.773 persone.
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