Lo spettacolo presentato dall´Ersu, in collaborazione con la Botte e il cilindro, racconta la vita degli studenti universitari sassaresi tra teatro, immagini video e divagazioni web. A settembre, sarà presentato a Genova, alla rassegna nazionale delle compagnie teatrali universitarie
SASSARI - Un gruppo di studenti fuori-sede dell'Università di Sassari si trova ad affrontare le problematiche quotidiane tipiche della propria età e del proprio status: lo studio, la convivenza, i bivi da superare, i primi duri confronti con le proprie paure e debolezze. E' questo il plot dello spettacolo “Cerco Casa”, in scena mercoledì 12 marzo, alle ore 21, al teatro “Il Ferroviario”, presentato dall'Ersu di Sassari, in collaborazione con “la Botte e il cilindro”.
La produzione originale, frutto di un intenso lavoro di laboratorio promosso dall'Ersu con l'obiettivo di sviluppare le potenziali creative e comunicative degli studenti e raccontare uno spaccato della loro vita quotidiana. si articolerà attraverso tradizionali momenti teatrali recitati sul palco dai sette protagonisti e la proiezione di filmati, inseriti all'interno del tessuto narrativo. I testi sono di Olmo Curreli, la regia di Pier Paolo Conconi il soggetto e la regia video di Monica De Murtas, con le coreografie di Alessandra Mura, Il progetto sarà presto esportato oltremare ed a settembre concorrerà a Genova, nella rassegna nazionale delle compagnie teatrali universitarie.
La sceneggiatura, accanto ad una scrittura teatrale classica, prevede diverse clip video realizzate in alta definizione e pensate per fare "uscire" lo spettatore dal teatro e condurlo nei luoghi frequentati quotidianamente dagli studenti sassaresi. Attraverso le vicende dei protagonisti, si potrà così conoscere da vicino il mondo degli universitari turritani, visitare i loro luoghi d'incontro, le residenze Ersu, le mense e gli spazi comuni. Protagonista della storia anche la città di Sassari: storica sede universitaria e città turistica con i suoi vicoli, le antiche piazze, il bellissimo mare. Tra ambientazioni in stile sit-com, video clip dal ritmo veloce e incalzante, divagazioni web ed un pizzico di musical, la multimedialità del format suggerisce ai più giovani un modo alternativo di accostarsi al teatro, raccontando la generazione dei "nativi digitali": indigeni di una società multischermo in cui la comunicazione viaggia su strumenti in continua evoluzione. In un alternarsi continuo di ambientazioni, le vicende si intersecano così tra palco e schermo, che da mero strumento tecnico si trasforma in elemento narrativo e scenico, fulcro ideale della storia.
Sul palco saliranno sette giovanissimi attori: Marzia Barago, Michela Betani, Paola Cambedda, Flavia Carboni, Jacopo Falugiani, Chiara Nonne e Deianira Sanna. In quasi due anni di lavoro di laboratorio, i ragazzi hanno acquisito gli strumenti del linguaggio teatrale, ma anche di quello cine-televisivo, lavorando in diversi set realizzati all'interno delle residenze Ersu, in mensa ed in giro per la città. Ogni studente proviene da esperienze formative e percorsi accademici differenti, ma tutti hanno una passione in comune: il teatro.
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