E´l’iniziativa benefica avviata da un comitato di giornalisti e dedicata all’alluvione che ha devastato la Sardegna il 18 novembre 2013. Appuntamento a Cabras venerdì 8 agosto
CABRAS - Partirà da Cabras il tour di #18undici, l’iniziativa benefica avviata da un comitato di giornalisti e dedicata all’alluvione che ha devastato la Sardegna il 18 novembre 2013. Saranno i Giganti di Mont’e Prama ad accogliere la presentazione del dvd che racconta, in formato multimediale e interattivo, il dramma che nell’Isola ha provocato 18 morti e incalcolabili danni. L’appuntamento è per venerdì 8 agosto alle 21,30 al museo archeologico “Giovanni Marongiu” in via Tharros. Per l’occasione, le sale espositive che ospitano le statue degli antichi guerrieri e pugilatori resteranno aperte.
La serata sarà accompagnata dall’intrattenimento musicale di Vanni Masala, che insieme ad Andrea Pisu, ha aderito al progetto del comitato dei giornalisti, offrendo alcuni brani dell'ultimo cd. L'obiettivo del progetto #18Undici non è soltanto quello di mettere a fuoco i danni provocati dall’alluvione in tutte le province della Sardegna, ma è anche (o soprattutto) di natura benefica. Attraverso la diffusione del Dvd, e grazie al supporto di Caritas Sardegna, sarà avviata una raccolta di fondi che servirà a finanziare un’opera di ricostruzione. Durante la serata sarà dunque possibile contribuire al progetto procurandosi la propria copia del dvd.
Il progetto nasce dalla collaborazione e apporto di venticinque giornalisti di diverse testate: La Stampa, Tg1, Tg3, TgR Sardegna, SkyTg24 e Videolina. Gran parte del materiale utilizzato per creare i filmati e le fotogallery è stato messo a disposizione direttamente dai video operatori e dai fotografi che nei giorni dell’alluvione hanno lavorato nelle diverse zone della Sardegna. Anche i grafici, i montatori e alcuni musicisti hanno offerto gratuitamente il loro lavoro, realizzando nuovi servizi e scrivendo appositamente le colonne sonore.
La presentazione nel museo “Giovanni Marongiu” di Cabras è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Cabras, l’Area Marina Protetta e la cooperativa Penisola del Sinis, nonché di diverse aziende del territorio.
Commenti