Sciolti i nodi sull´ubicazione della struttura, la cui realizzazione era inizialmente prevista in una zona vincolata dal piano fasce fluviali
ORISTANO – Venerdì, negli uffici dell'Assessorato Regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, il direttore generale della Asl 5 di Oristano Mariano Meloni ha firmato la convenzione per la realizzazione della Casa della Salute di Terralba. La firma arriva al termine di una lunga vicenda, che aveva costretto l'Azienda Sanitaria a dover rivedere per ben due volte l'area in cui far sorgere la struttura sanitaria, in quanto quelle inizialmente individuate (prima in Via Rio Mogoro, come ampliamento del Poliambulatorio, poi in Via Millelire) erano entrambe risultate soggette ai vincoli del piano stralcio fasce fluviali, documento non ancora approvato in via definitiva ma già operativo nelle norme di garanzia.
«In accordo con il Comune di Terralba – spiega il manager Meloni – abbiamo individuato un'area di circa 10mila metri quadrati (10570 per la precisione), che ricade al di fuori del piano stralcio fasce fluviali e quindi non è soggetta ai vincoli idrogeologici che invece gravavano sulle zone designate in precedenza». la Casa della Salute sorgerà nel prolungamento di Via Nazionale, in prossimità del centro abitato di Terralba, vicino alla circonvallazione: una scelta che favorirà l'accesso non solo dei terralbesi, ma anche di proviene dalle cittadine vicine, come Uras, San Nicolò d'Arcidano e Arborea.
L'intervento, già finanziato per un milione ed 835mila euro, riguarderà la realizzazione di due blocchi. Il primo edificio ospiterà la guardia medica, gli ambulatori di medicina generale, la farmacia distrettuale ed alcuni servizi amministrativi. Nel secondo stabile troveranno spazio gli ambulatori di specialistica ambulatoriale, la sala prelievi, la sala ecografie, il fisiatra, gli sportelli ticket ed accettazione, oltre ad alcuni uffici amministrativi. Accanto ai due blocchi iniziali, è prevista anche la realizzazione di un terzo blocco, in cui collocare i servizi di Radiologia e Dialisi, ma per questo secondo intervento occorrerà ottenere un finanziamento aggiuntivo. La costruzione della nuova struttura, che in gran parte assorbirà i servizi dell'attuale Poliambulatorio di Via Rio Mogoro, permetterà anche di dismettere locali che attualmente la Asl ha in locazione, come quelli di Via Sardegna, e di concentrare i diversi servizi socio-sanitari, compresi i medici di medicina generale, in un unico polo socio-sanitario di riferimento, la prima vera cittadella sanitaria che sorgerà in provincia di Oristano. Dopo la firma della convenzione in Regione, dovranno ora essere portati a termine gli adempimenti per la variante del Puc (l'area sorge attualmente in zona agricola) e per l'approvazione del progetto preliminare da parte del Comune. Inoltre, sarà necessario procedere all'esproprio dell'area, che appartiene a privati. Una volta assolte le incombenze burocratiche, sarà quindi possibile avviare i lavori, che dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2017.
Nella foto (dell’Asl Oristano): il direttore generale Mariano Meloni
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