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S.A. 28 novembre 2014
Ztl: concorso cittadini a Oristano
16 voti a favore e 2 astenuti: approvata una mozione dei gruppi di minoranza che impegna la Giunta Tendas a valutare all’interno della Ztl un percorso con accesso illimitato di attraversamento che sia d’aiuto per la tutela e il rilancio del sistema economico del centro storico


ORISTANO - La nuova Ztl di Oristano nascerà tenendo conto delle proposte avanzate al Comune dal comitato spontaneo del centro storico. Lo ha deciso nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Oristano che a larga maggioranza (16 voti a favore e 2 astenuti) ha approvato una mozione dei gruppi di minoranza che impegna la Giunta Tendas a valutare all’interno della Zona a traffico limitato un percorso con accesso illimitato di attraversamento che sia d’aiuto per la tutela e il rilancio del sistema economico del centro storico e che attenui l’isolamento degli operatori economici e dei residenti. La mozione impegna l’esecutivo anche a vincolare la Ztl alla previsione di idonee aree di sosta e a condividere ogni scelta con i cittadini e gli operatori economici. Il documento è stato illustrato da Salvatore Ledda (idee rinnovabili) che ha spiegato che il documento aveva, da un lato l’obiettivo di mettere in risalto le proposte presentate dai cittadini, dall’altro lo scopo di immaginare una rivoluzione capace di creare un sistema della mobilità sostenibile.

Per Ledda l’educazione verso una nuova mobilità non può nascere da obblighi e divieti: «Le zona a traffico limitato sono di per sé un limite. In Europa sono quasi scomparse, in Italia ce ne sono solo 40 nelle città capoluogo. È una forma anacronistica che non tiene conto della gestione di città intelligente in cui il rapporto fra uomo e infrastruttura è un rapporto che punta a migliorare la qualità della vita delle persone e non a peggiorarla. In questo senso non si può prescindere dalle proposte dei residenti e degli operatori economici». Per ripopolare il centro storico, secondo Ledda, occorrerebbe creare una zona franca comunale disegnata all'interno del centro storico. Nel corso del dibattito è emersa l’esigenza di valorizzare il confronto e la condivisione delle scelte con i cittadini. Sono intervenuti Mauro Solinas (Fortza Paris), Stefano Mureddu (Insieme), Giuliano Uras (UDC), Giuseppe Obinu (PD) che ha puntato sull’importanza della qualità della vita, Andrea Lutzu (PDL), Massimiliano Sanna (API-FLI) e Tonino Falconi (Oristano bene comune) che hanno rimarcato la totale assenza di dialogo con i cittadini, Gianluca Mugheddu (Insieme), Giuseppe Lai (Noior) che ha invitato a fare valutazione complessive e non di dettaglio, Roberto Martani che ha evidenziato le contraddizioni che stanno emergendo nel dibattito che accompagna l’istituzione della Ztl, Roberto Pisanu (UDC) che ha sottolineato come una delle poche attrattive del centro storico cittadino siano le attività commerciali che devono necessariamente essere tutelate e non ostacolate, Giampaolo Lilliu (Essere oristanesi) che ha evidenziato la difficoltà da parte di tutti ad accettare cambiamenti, anche di quelli che a lungo andare generano benefici.

Il sindaco Guido Tendas ha respinto le accuse di mancato dialogo: «Abbiamo aperto un dialogo con chi risiede o opera nel centro storico. A noi piace far rispettare le regole e pensiamo che sia una cosa sbagliata non rispettare la regola stabilita nel 2006 con la delibera della Giunta Barberio che ha istituito la Ztl. La stessa regola che ha imposto che la ZTL andava dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Crediamo però che sia giusto aprire un dialogo con la città e questo non significa imporre decisioni, ma ragionare insieme alla città. Lo facciamo nel quadro di una serie di misure sulle quali ci stiamo impegnando: Ztl, Piano particolareggiato del centro storico, Piano urbano della mobilità». L’assessore alla Mobilità e al traffico Filippo Uras ha ricordato le molteplici occasioni avute di confronto con la città, assemblee e riunioni organizzate non per imporre scelte, ma per avviare un ragionamento comune: «non possiamo e non vogliamo trascurare una parte della popolazione, ma non possiamo neanche abdicare al nostro ruolo di amministratori. Le nostre scelte rispetteranno i residenti che avranno i loro pass, i professionisti o chi opera nel centro storico che avranno i loro pass, ci saranno orari per carico e scarico. Faremo di tutto di più per rendere il provvedimento non pesante».
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