L´uomo è stato condannato con il rito abbreviato a due mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Per la moglie, invece, si terrà il regolare dibattimento per la stessa accusa
ARBOREA – Non finiscono i problemi per Giovanni Spanu. L'uomo, salito suo malgrado agli onori della cronaca in seguito alla vicenda che ha portato alla sfratto dalla sua casa di Arborea il 22 gennaio scorso
[LEGGI], ora è stato anche condannato a due mesi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
In occasione dello sfratto coatto, infatti, aveva destato qualche allarme la presenza di un non meglio identificato oggetto spuntato da una finestra (un'arma per l'accusa, che chiedeva quattro mesi di pena, un innocuo tubo di gomma per la difesa, che puntava all'assoluzione). Per questo, Spanu è stato processato con rito abbreviato, con il pubblico ministero Armando Mammone a muovere le accuse davanti al giudice per le udienze preliminari Cecilia Pinello.
Con tutta probabilità, l'avvocato difensore Gianfranco Siun presenterà appello. Per la moglie di Giovanni Spanu, Bernadette Cossu, invece, si andrà al normale dibattimento. Anche la signora deve rispondere della stessa tipologia di reato, perchè, nei concitati momenti dello sfratto, si era presentata puntandosi alla gola la lama di un coltello.
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