La Giunta ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro da destinare agli studenti delle lauree triennali e specialistiche, perché possano portare a termine gli studi universitari nelle facoltà dell'isola. Importante ruolo per i due Ersu sardi, cui sarà affidata la concessione dei prestiti d'onore
CAGLIARI - Per gli studenti sarà un investimento sulle proprie capacità e l'impegno, per la Regione una scommessa che vale 2 milioni e 500 mila euro. La Giunta regionale ha approvato la concessione di prestiti d'onore per gli universitari iscritti alle lauree triennali e specialistiche nelle Università della Sardegna, per i quali nella Finanziaria 2006 sono stati stanziati 2 milioni e 500 mila euro.
Un intervento che l'assessore della Pubblica Istruzione, Elisabetta Pilia, ha ritenuto strategico per elevare i livelli di istruzione nell'Isola – oggi tra i più bassi in Italia con un diciassettesimo posto per numero di laureati e soltanto il 50 per cento di diplomati che si iscrivono all’università, contro una media nazionale del 75 per cento - e per recuperare il divario con l'Europa. Con i prestiti d'onore sarà possibile dare un'opportunità di studio anche a migliaia di studenti che, pur essendo risultati idonei, non riescono a beneficiare delle borse di studio concesse dagli Ersu, in grado di soddisfare solo il 60 per cento delle domande: nello scorso hanno accademico sono stati 2099 gli universitari esclusi, di cui 1448 di Cagliari e 651 di Sassari.
La concessione dei prestiti d'onore sarà assegnata agli Ersu di Cagliari e Sassari che, in base alle legge regionale 37 del 1987, sono autorizzati a ricoprire questo incarico. Lo stanziamento di 2 milioni e 500 mila euro sarà ripartito secondo percentuali già fissate per contributi di questo genere: il 65 per cento andrà all'Ersu di Cagliari (1.625.000 euro) e il 35 per cento a quello di Sassari (875 mila euro). I due Enti per il diritto allo studio universitario dovranno concordare le modalità di erogazione dei prestiti d'onore e avranno l'incarico di effettuare la raccolta sistematica di tutti i dati sulla concessione, da inviare all'assessorato regionale della Pubblica Istruzione.
Per garantire azioni e interventi coordinati a favore degli studenti dei due atenei sardi, verrà istituto un Coordinamento regionale per il diritto allo studio universitario, di cui faranno parte l'assessore regionale della Pubblica Istruzione, i rettori delle due Università sarde, i presidenti degli Ersu e due rappresentanti degli studenti nei rispettivi Consigli di amministrazione.
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