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Mariangela Pala 31 ottobre 2015
Educazione ambientale: le priorità del Parco Asinara
Il Presidente e il Direttore del Parco, Pasqualino Federici e Pier Paolo Congiatu sottolineano l´importanza dell´educazione ambientale nelle scuole come elemento principale per cambiare la visione sull´ambiente


PORTO TORRES - Per il sistema di Educazione ed informazione ambientale, Tumbarino, un piccolo borgo dell’Asinara, rappresenta un polo formativo ed educativo sull’ambiente che contribuisce alla formazione culturale dei giovani ed alla promozione di sinergie propositive per l’interscambio fra ricercatori provenienti da tutti i paesi del mondo. All’interno dell'ex Diramazione Carceraria di Tumbarino, dal recupero di alcuni edifici è nato l’Osservatorio faunistico che ospita anche il centro ornitologico, il laboratorio per le attività di inanellamento, in fase di completamento e che rappresenta una grande attrattiva per i bambini e ragazzi.

«Gli studenti sono rimasti incantati dal centro ornitologico, un esempio di quello che deve essere la politica del Parco, indirizzata alla tutela del territorio e dell’ambiente e che deve ispirare l’azione amministrativa di chi detiene il potere politico». Il Presidente del Parco Nazionale dell’Asinara rimarca così la necessità di “difendere” le finalità previste dal Piano del Parco uno strumento di "pianificazione naturalistica a valenza urbanistica" la cui funzione è disciplinare l’organizzazione generale del territorio fissando gli indirizzi e i criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull'ambiente naturale in genere.

A sottolineare l’importanza dell’educazione all’ambiente nelle nuove generazioni, e al rispetto degli obiettivi del Piano del Parco, il direttore Pier Paolo Congiatu «Negli ultimi bilanci come punto numero uno nell’elenco delle priorità del Parco figura l’educazione ambientale, perché rappresenta l’unico elemento che ci dà uno sguardo verso il futuro. Parlare con i ragazzi che tra vent’anni anni avranno trent’anni significa formare persone che avranno domani una visione dell’ambiente diverso dal nostro.

Per tale motivo l’educazione ambientale è il settore nel quale mettiamo il maggior dispendio di energie fisiche, mentali ed economiche». Il Direttore sottolinea l’importanza di alcuni progetti rivolti alle scuole e che si svolgono all’Asinara. Il “Laboratorio della conoscenza” ospitato dal Ceas.inara (Centro di educazione ambientale e sostenibilità), presso Cala Reale, un programma di educazione ambientale basato sulla realizzazione di corsi che hanno l’obiettivo di promuovere, in particolare nei giovani studenti, la consapevolezza dell’ambiente e l’importanza del ruolo e del comportamento dell’uomo nel territorio in cui vive.

Il “Laboratorio della conoscenza”, nato nel 2009 come programma sperimentale, si sviluppa nell’ambito del progetto “Retraparc – rete transfrontaliera dei parchi”, di cui la provincia di Sassari è promotrice e capofila, e riunisce i parchi della Sardegna del nord e della Corsica, in una serie di iniziative di cooperazione finalizzate alla condivisione di percorsi di educazione ambientale. Oltre al Parco dell’Asinara, il progetto coinvolge il Parco regionale di Porto Conte, il Parco nazionale della Maddalena e i Parchi della Corsica. Il Laboratorio, che nasce dall’esigenza di educare i bambini e i ragazzi a misurare l’ambiente, coinvolge gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Porto Torres e dei comuni dell’area vasta (Sassari, Stintino, Sennori, Sorso, Castelsardo.

Non da meno il progetto europeo “Fish & Cheap” promosso dal Parco Nazionale dell’Asinara e Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” che ha visto protagonisti gli operatori della filiera ittica locale, pescatori, grossisti, distributori, ma anche ristoratori, Università e centri di ricerca, scuole e Istituzioni. Un progetto che si è concluso un mese fa e che ha incoraggiato il contatto diretto tra mondo della pesca e giovani studenti attraverso la campagna di educazione ambientale con le scuole. La politica del Parco perseguita in questi anni, continuerà in questa direzione con la finalità di difendere il paesaggio, l’ambiente e il territorio dell’isola nella sua vocazione naturale, coinvolgendo le nuove generazioni al rispetto di quanto prevede il Piano stesso del Parco.
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