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PPP
6 novembre 2006
Norme anti-terrorismo: viaggiatori pazienti
Annuncia la chiusura la proprietà dei due punti vendita di vini, liquori e artigianato sardo che opera nell'aerostazione: «Se non si troverà una soluzione, non abbiamo altra scelta»

ALGHERO - Le ultime ore sono state importanti per la divulgazione delle nuove disposizioni di sicurezza anti-terrorismo negli aeroporti. Questa mattina molti passeggeri nello scalo aeroportuale di Alghero, sono arrivati preparati. Con i prodotti in forma liquida o cremosa, off limits in cabina se superano i 100 milligrammi, nel bagaglio da stiva. Altri hanno optato per le bottigliette che contengono la quantità consentita, infilate in un sacchetto trasparente, così come prevedono le regole decise dall’Unione Europea, in vigore da questa mattina, su tutti i voli nazionali e internazionali. Ma non sono mancate scene di stupore davanti ai banchi check-in davanti a quella che per molti è stata una fastidiosa novità. I voli in partenza in mattinata hanno viaggiato con ritardi di appena venti minuti. Mentre il volo da Roma previsto per le 10,00, è atterrato alle 11,15; lieve ritardo anche per il volo proveniente da Milano, che ha toccato pista alle 10,29 anziché alle 10,05. Ma tutto nella norma: «Non si sono verificati particolari intoppi», ha confermato il personale di servizio. A parte qualche comprensibile lamentela, peraltro messa in conto nella prima giornata della legge anti-terrorismo, gli utenti si sono dimostrati abbastanza collaborativi con gli addetti alla security e con i dipendenti Sogeaal. La fila effettivamente scorreva tranquillamente, nonostante qualche fisiologico rallentamento dovuto al fatto che per ogni viaggiatore, gli operatori sono tenuti ad illustrare le nuove disposizioni e a porgere la bustina trasparente per deporre effetti personali in forma liquida. Di tanto in tanto un messaggio sonoro avvertiva del divieto di portare liquidi nel bagaglio a mano, mentre le pareti dell’aerostazione sono state tappezzate con l’informativa dell’Enac. Come previsto, nessun cliente tra i banconi della rivendita di vini aperta nella parte che precede i varchi di sicurezza: «Non ci resta che chiudere i due punti vendita nonostante gli investimenti fatti nell’ultimo anno – hanno fatto sapere i proprietari – avevamo già avvertito una flessione nelle vendite dopo la decisione di vietare il trasporto di liquidi con il bagaglio a mano, nei voli per Londra. Ora che questo provvedimento è stato esteso a tutti gli altri collegamenti, è evidente che non possiamo far altro che chiudere l’attività».
nella foto i controlli questa mattina ai varchi di sicurezza
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