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Marco Tedde
4 dicembre 2015
L'opinione di Marco Tedde
Ryanair va via e l'assessore fa l'aristocratico
Le strategie attendistiche dell'Assessore dei trasporti Deiana prefigurate nell'incontro di ieri ad Alghero sono sconfortanti. Speravamo che il Governo regionale facesse ciò che si fa in questi casi: prendere il toro per le corna incontrando Rynair per capire le vere ragioni della riduzione delle rotte e intavolare una fitto canale di dialogo con la Commissione europea al fine di convenire modalità di incentivazione del low cost esenti da rischio di procedure di infrazione. Nulla di tutto ciò è accaduto. Dopo un immobilismo di 21 mesi la Giunta regionale dimostra di non sapere che pesci prendere e si affida alla buona sorte. Deiana continua a parlare della procedura di infrazione della Commissione Europea contro la legge 10 del 2010 che aveva finanziato il low cost.
Procedura che non necessariamente, così come è accaduto per gli aiuti 2002-2010, porterà ad una condanna. Legge 10 che nonostante abbia esaurito la sua efficacia nel 2013, secondo Deiana ostacola l'assunzione di decisioni sugli incentivi ai voli a basso costo. Dimenticando che se egli ritiene la legge 10 contraria ai principi dell'UE la strada più naturale è approvare un'altra legge che si basi su principi differenti. Ma se invece la ritenesse in linea con il dettato normativo europeo è indispensabile che in tempi stretti ne proponga un'altra coi medesimi contenuti piuttosto che trastullarsi con vuote elucubrazioni alla "capitan Tentenna". E ancora più preoccupante è l'atteggiamento aristocratico dell'Assessore che stenta a riconoscersi nel suo ruolo e dichiara di non poter interloquire coon Ryanair.
Non sapendo, evidentemente, che con Ryanair hanno interloquito non solo Sindaci e Assessori regionali, ma anche Presidenti della Regione che avevano a cuore le sorti dei collegamenti low cost e le straordinarie ricadute economiche che provocano. Tutto ciò ci convince ancor di più che il dossier low cost debba essere affrontato da Pigliaru in prima persona. Il tempo delle attese è finito così come è oramai concluso il lunghissimo rodaggio della Giunta dei professori. Pigliaru non può continuare a delegare questi compiti all'Assessore Deiana che dimostra la sua inedeguatezza ad affrontare i nodi dei collegamenti aerei e delle ferrovie. Il fallimento della continuità territoriale aerea con gli scali minori e il "flop" del collegamento ferroviario Sassari-Cagliari sono solo alcuni degli esempi. I sardi l'avevano rimandato a settembre, ma anche l'esame di riparazione ha dato esito negativo. E' bene che il prof. Pigliaru ne prenda atto e agisca di conseguenza. I sardi e la Sardegna non possono più attendere.
*il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale
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