Pigliaru nella sua Sassari: «Sardegna sui libri di storia»
Tanti i temi toccati dal presidente Francesco Pigliaru durante il dibattito organizzato mercoledì pomeriggio alla Camera di Commercio di Sassari dalla Fondazione Segni, dove ha ripercorso le azioni della Giunta in questi primi mesi di attività. Le parole del Governatore
SASSARI - Tanti i temi toccati dal presidente Francesco Pigliaru durante il dibattito organizzato mercoledì pomeriggio alla Camera di Commercio di Sassari dalla Fondazione Segni, dove ha ripercorso le azioni della Giunta in questi primi mesi di attività: dall'istruzione al lavoro, dalla riforma della Regione all'impegno nell'attrazione di investimenti esterni sino al ragionamento sui costi standard, con cui «la Sardegna ha tutto l'interesse a potersi confrontare: si chiama trasparenza e aiuterà i cittadini a capire se stiamo governando bene», ha detto il presidente.
Sul tema dell’agricoltura il presidente Pigliaru si è soffermato sul grande potenziale dell'Isola. "Sto ricevendo ambasciatori che arrivano dai più diversi Paesi del mondo – ha spiegato il presidente della Regione – e tutti, ma proprio tutti, sono interessati ai nostri prodotti, ne apprezzano la qualità e ne chiedono la disponibilità. È tempo di far rendere questa nostra grande forza". Sul tema dell’istruzione ha aggiunto: «Vogliamo portare la fibra ottica in tutte le scuole della Sardegna. Questo progetto è un tassello importante della nostra strategia nel settore dell'istruzione».
E una opportunità unica, secondo il presidente Pigliaru, arriva dalle statue di Monti Prama. «Sono un attrattore fortissimo - ha sottolineato - e sono l'occasione per ritrovare finalmente il nostro passato, quella civiltà nuragica che dobbiamo raccontare al mondo restituendole il posto che le spetta: è tempo di portare la Sardegna sui libri di storia».
Lo riferisce il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna e Enrico Daga e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto
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Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
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Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
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