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Red 29 agosto 2019
Carenza sangue: intervengono i Riformatori
È Aldo Salaris, coordinatore e consigliere regionale dei Riformatori sardi, ad affrontare un problema molto sentito in Sardegna, quello della donazione e successiva raccolta del sangue


CAGLIARI - «Il sangue è un importantissimo tessuto non riproducibile in laboratorio che può salvare la vita di molte persone, assicurare una vita migliore ai pazienti talassemici e garantire l'attività all'interno delle strutture sanitarie». È Aldo Salaris, coordinatore e consigliere regionale dei Riformatori sardi, ad affrontare un problema molto sentito in Sardegna, quello della donazione e successiva raccolta del sangue.

«In Sardegna, sono necessarie mediamente 110mila sacche di sangue all’anno, ma se ne raccolgono solamente circa 80mila di cui 40mila arrivano grazie al lavoro dei volontari», spiega Salaris che, conti alla mano, evidenzia la spesa di 5milioni di euro di risorse regionali per importare il sangue da altre regioni italiane, così da coprire il fabbisogno sardo. Il consigliere regionale rileva che «solo il 3percento dei sardi è donatore di sangue e sarebbe necessario incrementare la raccolta sul territorio attraverso una maggiore operatività che potrebbe garantire soltanto l’Avis con le 176 sedi presenti in Sardegna. Il sangue è necessario per i malati di talassemia, patologia molto diffusa nella nostra Isola, ma anche per chi affronta un intervento chirurgico, per chi è vittima di un incidente, per i malati tumorali e per le donne che subiscono un parto problematico».

«Negli ospedali non si deve arrivare allo stato di emergenza, tanto da dover lanciare appelli alla popolazione che spesso creano confusione e intasano i centri trasfusionali. Per questi motivi - chiosa Aldo Salaris - ritengo sia da implementare l’operatività del sistema di raccolta del sangue in Sardegna valorizzando il lavoro delle associazioni che, con impegno e sacrificio, riescono a compensare le carenze del sistema; di questo intendo interessare l’Assessorato regionale dell’Igiene e sanità, che sono sicuro provvederà, affinché si possano destinare ulteriori risorse finalizzate alla raccolta del sangue sul territorio», chiude il coordinatore dei Riformatori sardi.

Nella foto: Aldo Salaris
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Dalle ore 8 alle 12, presso il marciapiedi dei Giardini Pubblici di via Vittorio Emanuele tra via Sassari e via Cagliari, sarà presente l’Autoemoteca con l’equipe medica dell’AVIS Provinciale



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