La mente ritorna subito al pauroso "scivolone" su Calella. L'amministrazione comunale di Alghero diventa un'agenzia di booking per privati ma se ne dimentica la stragrande maggioranza. Solo otto strutture inserite le portale Alghero Turismo. Protestano con veemenza tutti i consiglieri comunali di opposizione
ALGHERO - «Il portale turistico istituzionale della città di Alghero sponsorizza i privati, anzi solo alcuni privati. È di queste ore la pubblicazione sul sito "algheroturismo" di un invito a "trascorrere ad Alghero le feste di Natale e Capodanno" e fin qui non ci sarebbe nulla da eccepire. Anzi. Ma poi l'invito istituzionale prosegue sponsorizzando "una serie di offerte speciali". Ci saremmo aspettati, a seguire, la lista completa delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere presenti sul territorio di Alghero e aperte nel periodo di Natale e Capodanno. Tutte. E invece la lista pubblicata è cortissima, solo otto».
La denuncia arriva da tutti i consiglieri comunali di minoranza di Alghero. «La domanda, come diceva il famoso giornalista antitruffa Antonio Lubrano, nasce spontanea: perché l'amministrazione sponsorizza otto privati? E ancora, perché solo questi e non gli altri? Con quale criterio l'ente pubblico li ha scelti», si domandano Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto, Graziano Porcu, Roberto Ferrara, Gabriella Esporito, Pietro Sartore, Mario Bruno e Mimmo Pirisi. «Non vogliamo credere che questa indicazione l'abbia data il sindaco, o tanto meno l'assessore al turismo. Ma ci chiediamo: è stato fatto avviso pubblico per informare tutte le imprese turistiche cittadine di questa possibilità di promozione, poi destinata a pochi».
All'indomani anche del polverone sollevatosi col viaggio in Catalogna, quando solo alcune aziende avevano avuto la possibilità di partecipare alla Fiera di
Calella, fioccano i quesiti. «È possibile che l'amministrazione guidata da Conoci si faccia portatrice di interessi particolari di pochi e dimentichi ancora una volta il faro guida dell'interesse pubblico» domandano. «Fermo restando che si tratta sicuramente di imprenditori e imprenditrici stimate e valide, siamo convinti però che si sia fatto un grave errore nel coinvolgerne solo alcuni ed è il caso che chi ha sbagliato si assuma le proprie
responsabilità davanti a tutto il comparto turistico algherese. E ponga rimedio» concludono i consiglieri.
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