Oristano News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Oristano News su YouTube Oristano News su Facebook Oristano News su Twitter
Oristano NewsnotiziealgheroCronacaCronaca nera › Cabina in fiamme, via Machin si ribella
Cor 9:36
Cabina in fiamme, via Machin si ribella
«Dopo il terzo episodio pronti ad azioni legali, non solo caldo e sovraccarico: la cabina elettrica non è a norma». Residenti e titolari di attività stufi e preoccupati ad Alghero


ALGHERO - Dopo l’ennesimo episodio di cronaca gli abitanti ed i titolari di attività di via Machin si ribellano ad Alghero e chiedono sicurezza. Porta un lungo elenco di firme la denuncia pubblica: «Non sono solo il caldo e il sovraccarico estivo il problema: la cabina elettrica che ha preso fuoco il 23 luglio nel centro storico di Alghero, per la terza volta, non è in sicurezza».

Le pareti sono in tufo, non ignifughe come da normativa; il soffitto è composto da forati e cannicciato altamente infiammabile; la porta, che dovrebbe essere tagliafuoco, non esiste: dopo l’incendio dello scorso anno è stata sostituita con tavole di legno bloccate con delle corde. All’interno della cabina è presente una cisterna di circa 2 m3 di liquido combustibile. Per installazioni in centri ad alta densità, invece, sarebbero da preferire trasformatori in resina. Non è presente un sistema antincendio automatico, che possa tamponare la situazione prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco (che il 23 luglio sono dovuti arrivare da Porto Torres, perché quelli di Alghero erano impegnati in altri roghi).

«Per ben tre volte l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito la catastrofe- sottolineano esausti - ma è chiaro che in queste condizioni un ritardo può essere fatale per l’intera via, per quelle adiacenti, e per il Complesso Monumentale di Francesco. Si aggiunga che i tre episodi finora accaduti si sono verificati di giorno, ma se capitasse di notte, e magari in inverno (quando il centro storico è pressoché deserto), gli esiti potrebbero essere tragici».

«Per ben due volte, Enel si è limitata a sostituire i macchinari incendiati, ma quel che serve, subito, è anzitutto una messa in sicurezza della cabina elettrica, secondo le normative vigenti. Anche perché il calore indebolisce i collanti del tufo e la struttura della palazzina, risalente XIX sec. Lunedì è prevista l’ennesima sostituzione dei macchinari, ma cittadini ed esercenti intendono bloccare questo intervento di tamponamento senza un’adeguata messa in sicurezza delle loro persone, delle loro case, delle loro attività. E stanno già chiedendo assistenza legale. Vogliamo un altro Cras-Montana, per indagare poi sulle varie responsabilità, invece di prevenire?»
Commenti
10:05
La segnalazione del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune di Alghero dopo il ritrovamento di coriandoli celebrativi tra le aiuole della Muralla de l’Hospital. «Sono rifiuti abbandonati, chi ha festeggiato dovrebbe raccoglierli»



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)