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Red 18 gennaio 2020
«Chiarezza su progetti chimica verde»
L’assessore regionale dell’Industria Anita Pili ha partecipato ad un incontro per valutare lo stato attuativo del protocollo d’intesa firmato nel 2011 tra Regione autonoma della Sardegna, Eni e Novamont, sulle iniziative di reindustrializzazione nell’area dell’ex petrolchimico


PORTO TORRES - «Oggi abbiamo voluto riprendere un percorso di confronto, rimasto in sospeso per molto tempo, con Matrìca e i rappresentanti di sindacati e imprese, sulla chimica verde e sul futuro di Porto Torres». Lo ha dichiarato l’assessore regionale dell’Industria Anita Pili, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri (venerdì) per valutare lo stato attuativo del protocollo d’intesa firmato nel 2011 tra Regione autonoma della Sardegna, Eni e Novamont, sulle iniziative di reindustrializzazione nell’area dell’ex petrolchimico.

«Vogliamo recuperare un rapporto fondamentale di sviluppo sociale e occupazionale – ha sottolineato l’esponente della Giunta Solinas - per un’area di interesse regionale, quella di Porto Torres, sottoposta all’attenzione di tutti. Come Regione vogliamo capire quanto e cosa degli accordi firmati nel 2011 in realtà si potrà realizzare. Dalle comunicazioni ufficiali apprendiamo che le fasi “1” e “2” previste sono state completate e chiediamo che vengano rispettati gli accordi presi e sia completata la filiera della chimica verde. Ora ci aspettiamo di avere rassicurazioni in tempi brevi sul piano di investimenti dell’Azienda, sui progetti futuri a medio e lungo termine, e sullo stato di avanzamento delle attività di ricerca e di bonifica. Abbiamo anche ribadito l’importanza di recuperare una prospettiva per favorire lo sviluppo di un’iniziativa fondamentale, non solo per il territorio di Porto Torres - ha concluso Pili - ma per tutta la Sardegna».

Finora, per la realizzazione degli impianti Matrìca, sono stati investiti 214milioni di euro: sono unici ed altamente innovativi e hanno per questo richiesto una fase di start-up particolarmente complessa, onerosa e lunga. I risultati iniziali hanno evidenziato un disallineamento rispetto ai valori attesi, pertanto nell’autunno 2018 sono stati implementati interventi per migliorare gli assetti di marcia e la qualità delle produzioni realizzate. Inoltre, è in fase conclusiva un’ulteriore fermata, avviata a metà ottobre 2019, per la realizzazione di investimenti che consentiranno ulteriori miglioramenti in termini di capacità e di affidabilità degli impianti ed in cui sono impegnate in media cento persone al giorno delle imprese terze.

Nella foto: un momento dell'incontro
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24/2/2020
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