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Red 23 maggio 2020
Al Civile di Alghero mancano presidi e Dpi
La denuncia, indirizzata al commissario straordinario Ats Sardegna Giorgio Steri ed all´assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, relativa al nosocomio algherese, arriva dalla Segreteria territoriale Pp Cgil Sassari, tramite Antonio Canalis, e dai dirigenti sindacali Rsu Cgil Fp Alghero Mauro Marras e Pietro Ara


ALGHERO – Ancora occhi puntati sul comparto sanità. La Segreteria territoriale Pp Cgil Sassari, tramite Antonio Canalis, e dai dirigenti sindacali Rsu Cgil Fp Alghero Mauro Marras e Pietro Ara fanno suonare un campanello d'allarme sull'Ospedale Civile di Alghero inviando una lettera al commissario straordinario Ats Sardegna Giorgio Steri ed all'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. Questo, perchè negli uffici della organizzazione sindacale sono giunte numerose segnalazioni da parte dei lavoratori del locale nosocomio su «un consueto e ormai grave fenomeno che riguarda la carenza di Dispositivi di protezione individuali fondamentali per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari e, più in generale, dei presidi indispensabili per gli operatori sanitari».

Insomma, dai guanti monouso, dai disinfettanti ai detergenti per le mani, dalla varechina alla carta asciugamani, dalla carta lenzuola per i lettini delle visite alle buste per rifiuti, dai sovracamici e dalle cuffie monouso alle buste per trasporto prelievi. «Una situazione grave – proseguono i sindacalisti – che contribuisce a peggiorare, sotto tutti i punti di vista, il già pesante clima determinato, tra i lavori dai pesanti carichi di lavoro del personale medico e infermieristico».

«In queste condizioni, i livelli di assistenza sono lontani dagli standard qualitativi raccomandati dagli obiettivi regionali in materia sanitaria e le condizioni di lavoro cui è sottoposto il personale, non rispettando le più basilari norme lavorative di sicurezza, con la conseguenza che tutto il personale vive un senso di frustrazione e d'impotenza davanti alle sofferenze degli assistiti, senza sottovalutare l'aumento esponenziale del rischio clinico dovuto al mancato rispetto delle norme di igiene sanitaria, che espone i pazienti e gli operatori sanitari a rischi che possiamo ben immaginare. Il risultato è che i pazienti non possono essere assistiti adeguatamente, con regolarità e nel rispetto della loro dignità di persone. Per queste ragioni - concludono Canalis, Marras ed Ara – chiediamo l'intervento immediato degli organi preposti al controllo per una risoluzione di questa vergognosa situazione che rischia di compromettere la salute dei nostri cittadini e la sicurezza dei lavoratori».
Commenti
17:15
I decessi aumentano in seguito alle verifiche che hanno portato all´inserimento di un decesso avvenuto ad aprile e non conteggiato precedentemente. Nessun caso di positività registrato nelle ultime settantadue ore. E´ il dato aggiornato ad oggi in Sardegna dove, in totale, sono stati eseguiti 51.968 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto quarantatre, di cui due in terapia intensiva
21:02
Si conferma al 3percento l´incidenza dei positivi nella popolazione sanitaria che ha effettuato lo screening. L´Azienda ospedaliero universitaria ha scelto di precisare la situazione contro dubbi e false notizie diffuse sui social network
25/5/2020
«La ripresa delle attività svolte da questi centri – spiega l´assessore regionale della Sanità Mario Nieddu – è di grande importanza sia per gli utenti, sia per le loro famiglie. Lo stop, reso necessario per favorire l´isolamento e abbattere la circolazione del virus, ha inciso profondamente sulla qualità della vita delle persone, in particolare dei soggetti più fragili»
12:29
I consiglieri regionali del Partito democratico hanno presentato un documento sulla necessità che, con l´avvio della Fase 2, si provveda «con urgenza alla definizione di trattamento e accoglienza dei turisti asintomatici Covid-positivi, comunque costretti alla quarantena, e dei cittadini sardi che, nelle stesse condizioni, abitassero in case non idonee all´isolamento e sulla necessità di riorganizzazione di tutta la rete ospedaliera, nonché degli spazi e dei percorsi negli ospedali e nei pronto soccorso»
7:22
«La prevalenza dei positivi tra gli operatori è inferiore alla media nazionale. Vincenti le strategie adottate nel tempo», dichiarano dagli uffici dell´Azienda ospedaliero universitaria di Sassari
25/5/2020
«Meno igienici, se non cambiati di frequente. Molto meglio lavarsi o igienizzarsi spesso le mani», dichiara il sindaco Settimo Nizzi, che annuncia di aver anticipato «di qualche giorno le aperture domenicali e festive delle attività: da oggi potranno osservare il loro normale orario e restare aperte già da domenica 30 maggio, così come il 2 giugno»
25/5/2020
All´incontro, organizzato nella Sala Angioy della Provincia di Sassari, il commissario dell´Azienda ospedaliero universitaria Giovanni Maria Soro ha illustrato le strategie per l´apertura graduale dei reparti e degli ambulatori


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