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Oristano NewsnotiziesardegnaOpinioniSanitàRipresa all’insegna dei tagli ai letti ospedalieri
Francesco Agus 8 luglio 2020
L'opinione di Francesco Agus
Ripresa all’insegna dei tagli ai letti ospedalieri


Il 4 giugno scorso la Regione aveva annunciato di aver ripreso a pieno regime le attività ambulatoriali, quelle di ricovero ospedaliero programmato e le attività sociosanitarie sospese durante l'emergenza Covid-19. A distanza di oltre un mese in diversi ospedali dell’Isola questo annuncio sembra essere rimasto solo una dichiarazione d’intenti. Eppure questi mesi di “tregua armata” dovrebbero essere strategici tanto per recuperare l’enorme ritardo nell’esecuzione di visite specialistiche e esami diagnostici quanto per organizzare al meglio il sistema sanitario e prevenire ogni possibile problema nel prossimo autunno. La ripartenza a pieno regime delle strutture sanitarie è necessaria per evitare l'aggravarsi di patologie trascurate durante il lockdown in pazienti a rischio. Per questo non puó non allarmare il fatto che in diversi reparti ospedalieri il numero di ricoveri sia ancora contingentato, esattamente come avveniva durante la fase acuta dell’epidemia.

È il caso, per esempio, dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari: il Reparto di Medicina interna (trenta posti letto disponibili) non ospita più di diciannove pazienti, in Ortopedia la disponibilità è scesa da ventiquattro a sedici, in Geriatria da ventitre a dodici. Sono numeri che raccontano un generale ridimensionamento dei posti letto rispetto a quelli ufficialmente definiti nella rete ospedaliera regionale, il cui metodo di calcolo prevedeva l’utilizzo di parametri oggettivi basati sulle reali esigenze dei territori. E’ evidente, quindi, che con un taglio dal 30percento al 50percento dei posti disponibili nei reparti ospedalieri non si può parlare di ripresa delle attività ordinarie, ma si può solo prendere atto che la riprogrammazione delle attività sanitarie post-Covid si sta compiendo attraverso una drastica diminuzione delle prestazioni sanitarie pubbliche. Anche su questa vicenda i Progressisti presenteranno un'interrogazione all’assessore alla Sanità, perché parliamo di questioni oggi note agli utenti, ma prevedibili qualche mese fa da chi governa la sanità regionale anche solo sulla base degli allarmi lanciati dalle rappresentanze dei lavoratori del comparto sanitario.

Non si tratta quindi di una circostanza accidentale, piuttosto la logica conseguenza di una gestione insufficiente emersa sin dall'inizio della crisi epidemiologica: ancora oggi non esiste nessun programma per il recupero delle prestazioni sanitarie saltate, nessun piano di abbattimento delle liste d'attesa pregresse, nessun intervento per i medici precari in scadenza di contratto. Di questi temi chi promuove la riforma della sanità regionale non sembra volersene occupare, come denunciato a più riprese anche dai sindacati. La nuova moltiplicazione di Asl e poltrone da assegnare a chi oggi è rimasto fuori dalle logiche di spartizione è quanto di più lontano e inutile per l’erogazione dei servizi sanitari efficienti e in grado di garantire il benessere di cittadini. Far finta che il mondo sia rimasto uguale a quello conosciuto sino a pochi mesi fa è un atto di testardaggine che rischiamo di pagare amaramente.

* capogruppo Progressisti e componente Commissione regionale Sanità
Commenti
14/8/2020
Salgono a 1.484 i casi di positività. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale, si sono registrati tre nuovi casi in provincia di Sassari, uno nella Città metropolitana di Cagliari ed uno in provincia di Oristano
13/8/2020
Una linea di prudenza da me indicata mesi fa, per accompagnare l’avvio della “Fase 2” con maggiori garanzie e per fare della Sardegna un luogo più accogliente e sicuro per residenti e turisti. Non fui ascoltato, anzi quello stesso Governo che oggi è al lavoro con il Cts nazionale per adottare una soluzione in questa direzione, osteggiò apertamente la mia linea», commenta il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas
10:23
Si tratta di sedici infermieri e di sette operatori socio-sanitari. In fase di chiusura le procedure per il passaggio da tempo determinato ad indeterminato di altro personale del Comparto e della Dirigenza medica
14/8/2020
Servizio a disposizione da lunedì. Lo annuncia l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, che dichiara: «Abbiamo ricevuto precise rassicurazioni da Ats in merito all’attivazione di un servizio che riteniamo importante sia per la comunità di Dorgali, sia per i tanti turisti, anche provenienti da altre zone della Sardegna, che ogni anno, in questo periodo, visitano uno dei territori più suggestivi della nostra Isola»
13/8/2020
«E´ necessaria per mettere in sicurezza per il presente e per il futuro il sistema regionale della sanità e dare sbocco professionale alle laureate e ai laureati in Medicina e chirurgia sardi», spiega il rettore dell´Università degli studi di Cagliari Maria Del Zompo
14/8/2020
Si è tenuto nei giorni scorsi, un primo incontro in Municipio, tra gli amministratori e gli operatori economici. Oggetto della convocazione, le “Misure di contrasto al diffondersi del CoronaVirus”. Oggi, è prevista una riunione sul tema anche con le associazioni di categoria


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