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S.A. 4 marzo 2026
Disturbi alimentazione: se ne parla a Sassari
Il corso, in programma venerdì 13 marzo, nella sala conferenza della Palazzina H del complesso sanitario di Rizzeddu, è rivolto a tutti gli operatori dei presidi di emergenza-urgenza del Nord Ovest Sardegna ed è finalizzato a implementare strumenti operativi per l’intercettazione precoce e l’invio alle strutture di secondo livello per il trattamento specifico dei DNA


SASSARI – “Intercettazione precoce del D-Na: il percorso Lilla”: è il corso di formazione organizzato dalla Asl di Sassari per affrontare il tema dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), una delle patologie psichiatriche a più elevata compromissione organica. Parliamo quindi di anoressia e bulimia nervosa, DNA con altra specificazione, o il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder). Ad essi si associa il disturbo da evitamento o restrizione alimentare (ARFID) in passato legato all’area pediatrica e ora presente anche nei giovani-adulti. «Disturbi caratterizzati da pattern alimentari disfunzionali che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo, con conseguente progressivo danno sulla salute fisica e sul funzionamento psicosociale», spiega Antonella Amadori responsabile della Ssd Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione della Asl di Sassari e responsabile scientifico della giornata di formazione.

«Anche in presenza di eventi acuti può risultare difficile riconoscere che il disturbo alimentare sia alla base della sintomatologia riferita o rilevata, rendendo più complesso il corretto inquadramento clinico e l’avvio di un trattamento appropriato. I pazienti con DNA possono accedere al Pronto Soccorso con sintomi eterogenei, sia psicopatologici sia organici; in questo senso, l’accesso in emergenza può costituire, seppur in forma impropria o non esplicitata, una richiesta di aiuto. Tale momento rappresenta quindi un’occasione preziosa per l’ingaggio terapeutico e per l’avvio di un percorso di cura strutturato». Per questo diventa fondamentale la formazione: l’identificazione del paziente può avvenire già nella fase di accoglienza, nel triage di Pronto Soccorso è infatti prevista l’attribuzione del “Codice Lilla”, primo filtro fondamentale per l’intercettazione precoce e per il miglioramento della prognosi. «La complessità clinica di queste patologie e la rilevanza strategica di questa fase privilegiata di accesso ai servizi di emergenza-urgenza hanno reso necessaria l’attivazione di percorsi specialistici dedicati”», aggiunge.

Il corso, in programma venerdì 13 marzo, nella sala conferenza della Palazzina H del complesso sanitario di Rizzeddu, è rivolto a tutti gli operatori dei presidi di emergenza-urgenza del Nord Ovest Sardegna ed è finalizzato a implementare strumenti operativi per l’intercettazione precoce e l’invio alle strutture di secondo livello per il trattamento specifico dei DNA. L’obiettivo è garantire una corsia preferenziale a pazienti spesso inconsapevoli della propria condizione, offrendo un ascolto qualificato e orientandoli precocemente alla cura secondo un approccio fondato sull’esperienza clinica e sulle evidenze scientifiche. Il “Codice Lilla” diventa così uno strumento strategico per l’avvio di una presa in carico multispecialistica, complessa e integrata: un intervento tempestivo e appropriato che può incidere significativamente sull’outcome terapeutico, trasformando la dimensione emergenziale in un momento cruciale di avvio del percorso di cura
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