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Cor 26 febbraio 2021
Cessione del quinto: il prestito facile e conveniente
La cessione del quinto è una tipologia di prestito pensato appositamente per tutti i lavoratori dipendenti pubblici, privati e per i pensionati. Per via delle proprie caratteristiche, permette a chiunque ne faccia richiesta di accedere al credito facilmente e a condizioni davvero vantaggiose.


La cessione del quinto è una tipologia di prestito pensato appositamente per tutti i lavoratori dipendenti pubblici, privati e per i pensionati. Per via delle proprie caratteristiche, permette a chiunque ne faccia richiesta di accedere al credito facilmente e a condizioni davvero vantaggiose. Una prima peculiarità da sottolineare per questa forma di prestito riguarda la modalità di rimborso, che non può eccedere il 20% dello stipendio netto o della pensione. Il calcolo della cessione del quinto è un passaggio necessario, per chiunque voglia conoscere l'importo e il costo delle rate del proprio capitale richiesto.

Seguendo pochi semplici passaggi e osservando alcuni esempi pratici, è possibile scoprire come calcolare cessione del quinto in maniera del tutto autonoma, semplice e veloce.
Le quote da corrispondere vengono trattenute direttamente dalla propria busta paga o dal proprio cedolino pensione. Per questo motivo, provvederà direttamente il datore di lavoro – o l’ente pensionistico – a versare le somme dovute nei tempi e nelle modalità previste, all’istituto finanziario. La cessione del quinto, rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, e per tale motivo non prevede l’obbligo per chi ne fa richiesta, di dichiarare la finalità (acquisto di beni o servizi) per il quale il finanziamento è rivolto.

Inoltre, per richiedere questa tipologia di credito è sufficiente la firma singola, da parte del proprio titolare o dell’ente pensionistico, in modo da figurare come garante personale del dipendente o del pensionato. Per il rimborso del debito, sono previste tempistiche differenti a seconda delle tipologie di contratto di ciascun lavoratore. Tutti i dipendenti assunti a tempo determinato hanno la possibilità di rimborsare il proprio debito entro e non oltre i termini di scadenza del proprio contratto di lavoro. Per i dipendenti assunti a tempo indeterminato invece, è consentito corrispondere le proprie rate fino a un periodo massimo di 10 anni (120 mesi), con l’eventuale possibilità di anticipare la scadenza o rinnovare il proprio prestito.

Rinnovare la cessione del quinto significa rinegoziare in corso d’opera il proprio finanziamento, per ottenere nuova liquidità. Con questa operazione quindi si estingue il precedente contratto a favore di uno nuovo, che potrà durare nuovamente fino a un massimo di 120 mesi. È bene precisare però che è possibile procedere con il rinnovo del proprio prestito, nei soli casi in cui sia già avvenuto il rimborso di almeno ⅖ del proprio debito, o nel caso in cui il prestito precedente di durata pari o inferiore a 60 mesi, venga rinegoziato per una durata di 120 mesi. Esempio: I prestiti sottoscritti con durata 120 mesi, possono essere rinnovati a partire dal 48° mese. Il rimborso del capitale inoltre, prevede un piano di ammortamento con metodo alla francese. Le rate saranno quindi posticipate e costanti per tutto il periodo di riferimento, e saranno composte da: una quota capitale che aumenterà con l’avanzare del piano; una quota interessi che diminuirà con il progressivo avanzamento del piano.

Possono accedere a questa forma di credito: I lavoratori dipendenti pubblici e privati, con regolare contratto di assunzione a tempo determinato o indeterminato, residenti in Italia, e di età compresa tra i 18 e i 63 anni. I pensionati che rientrano nell'importo minimo stabilito dalla legge, al netto della quota cedibile, e che non superano l’età di 85 anni, fino al momento in cui è prevista la scadenza del prestito. Per richiedere il prestito, basterà presentare alla società creditizia come forma di garanzia personale, la propria busta paga o il proprio cedolino pensione, insieme a un documento d'identità in corso di validità, tessera sanitaria e la propria certificazione unica (ex Cud). È bene ricordare, infine, che le società creditizie obbligano il richiedente, per tutte le tipologie di contratto di cessione del quinto, a sottoscrivere un assicurazione sui rischi vita e di impiego, come forma di garanzia. Nei casi quindi di licenziamento o di decesso, la sottoscrizione a tali polizze assicurative, permetterà da una parte di tutelare l’istituto di credito, dalle eventuali insolvenze del cliente, e dall’altra parte consentirà di sostenere l’interessato nel caso in cui appunto non riesca a pagare le rate del proprio prestito.
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