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Cor 22 dicembre 2021
Piano Assetto Idrogeologico: nuove norme
Le nuove norme recepiscono l’attività di semplificazione e snellimento delle procedure introdotte dalla Giunta regionale per superare i vincoli e le criticità che bloccavano l’attività di programmazione delle Amministrazioni Comunali


CAGLIARI - Il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna ha approvato ieri la revisione e l’aggiornamento delle norme di attuazione del piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI). Le nuove norme recepiscono l’attività di semplificazione e snellimento delle procedure introdotte dalla Giunta regionale per superare i vincoli e le criticità che bloccavano l’attività di programmazione delle Amministrazioni Comunali. «La Regione è vicina ai Comuni ed è attenta alle necessità dei territori: nella seduta di ieri abbiamo voluto dare un forte segnale in questa direzione - ha spiegato l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris - All’azione di contrasto al rischio idrogeologico e alla difesa del suolo abbiamo accompagnato una imponente azione di semplificazione normativa, sempre nel rispetto della sicurezza, attraverso cui vogliamo velocizzare l’approvazione degli strumenti urbanistici dei Comuni e garantire la sicurezza delle aree a rischio», ha concluso l’Assessore.

Per quanto riguarda gli interventi minori come la manutenzione degli alvei per esempio, o interventi di carattere preventivo, è stata estesa la possibilità di utilizzare la relazione asseverata, firmata sempre dai professionisti, anziché lo studio di compatibilità senza quindi il bisogno di seguire un iter autorizzativo lungo e farraginoso (la relazione asseverata è stata introdotta anche per semplificare l’iter approvativo dei Piani attuativi dei Comuni ai fini PAI). Rimanendo nell’ambito degli interventi considerati minori, sono stati rivisti i limiti per la realizzazione dei progetti per consentire ai Comuni o agli Enti competenti di procedere senza dover necessariamente realizzare un preventivo progetto e sottoporlo all’approvazione. Sempre al fine di semplificare le procedure è stato precisato il riparto di competenze tra Regione e Comuni. In sostanza laddove lo studio è prevalentemente in campo al territorio di un Comune, a vederlo sarà quel Comune o l’Unione dei Comuni e non la Regione, velocizzando così i tempi di approvazione.

Di fondamentale importanza sulla sicurezza è la misura appena introdotta di salvaguardia, che opera in automatico quando si verificano situazioni eccezionali: in questi casi si applicano automaticamente alcune norme tese a “congelare” la situazione esistente al momento dell’evento improvviso, con l’obiettivo di garantire la sicurezza allontanando la possibilità di autorizzare interventi che possono aggravare la situazione di rischio. Un'altra importante semplificazione normativa riguarda i pareri sulle procedure autorizzative (Via e Vas, per esempio). Con la delibera approvata ieri è stato precisato che il soggetto competente ad approvare lo studio deve essere anche il soggetto competente a rilasciare i pareri relativi ai procedimenti autorizzativi ambientali
Con questo aggiornamento normativo sono stati anche equiparati e unificati il Piano di gestione del rischio alluvione, il PAI e il Piano stralcio delle fasce fluviali in maniera tale che ci sia un unico strumento di base, ovvero un unico piano costituito dai tre diversi piani.
Commenti
12:06
L’argomento Porto della nostra città, il mare, il sistema costiero, salvo la dinamica e crescente economia del “sistema balneare-spiaggia” nella lunga stagione estiva, ed il conseguente dibattito, sembra cosa davvero sopita ormai da troppo tempo



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