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Sergio Ortu
20 aprile 2004
Conclusa la bonifica delle Pinete di Punta Negra e Bombarde
È stato terminato nelle scorse settimane il programma di bonifica e abbattimento degli alberi colpiti dal parassita del legno nelle pinete comprese tra le località di Punta Negra e le Bombarde

L’attività svolta da diverse squadre dell’Ente Foreste ha impiegato uomini e mezzi dal novembre dello scorso anno fino ai primi d’aprile, per un totale di circa 5 mesi di lavoro. Le piante colpite dall’insetto xilofago “Blastofagus Pineperdens” e quindi abbattute sono state più di 7mila. Mentre sullo stesso numero di piante questa volta solo parzialmente colpite, è stata effettuata l’impalcatura, ossia uno sfrondamento dei rami superflui contribuendo a creare una conformazione più snella del bosco. All’intervento indubbiamente necessario per evitare il propagarsi dell’infestazione della parassitosi e di carattere straordinario, si è aggiunta un’attività supplementare per le squadre degli operai forestali che pur non rientrando nelle loro competenze specifiche hanno svolto per “amore della natura”. Trattasi della pulizia dei boschi dalla coltre di sporcizia, rifiuti d’ogni genere, resti di scampagnate e carcasse di motorini ed auto che si trovavano all’interno delle pinete. Centinaia di quintali di immondizia sono stati dunque prelevati e conferiti in discarica. Un’opera a cui va senz’altro dato merito ai tanti operai forestali che si sono adoperati con grande senso civico. Più di 25 ettari passati a setaccio e nel quale sono state controllate oltre 15mila piante. Purtroppo a tale intervento almeno per ora non seguirà alcuna piantumazione di altri alberi in sostituzione di quelli abbattuti, ma –evidenziano gli operai forestali- occorrerebbe piuttosto intervenire con analoghe bonifiche nelle pinete dell’Arenosu e Rudas già massicciamente invase dalla parassitosi. Si tratta di tutta la copertura vegetale che si trova lungo la direttrice per Porto Conte e che sale verso monte Doglia. Centinaia d’ettari che però appartengono all’ Ersat che fino ad ora nulla ha fatto per affrontare il problema. Su tale area gli operai forestali non possono intervenire. Sarebbe a questo punto utile una conferenza di servizi tra gli enti, magari promossa dalla stessa Amministrazione comunale in collaborazione con l’Ente Parco, per affrontare la questione ed evitare quindi di perdere importanti quote di bosco che per la sua crescita ha impiegato decenni.
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