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30 settembre 2025
Navigantes 2025, rotta verso Carloforte
Nel centro storico l’iniziativa della Fondazione Maria Carta con i suoni, i canti, le musiche, i balli e i colori degli abiti tradizionali della Sardegna. Anche quest’anno “La nave dell’identità”, dopo il grande successo del 2023 a Barcellona e del 2024 in Corsica

CARLOFORTE - Ritorna “Navigantes - La nave dell’identità, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria Carta che porta i suoni, i canti, le musiche, i balli e i colori degli abiti tradizionali della Sardegna nelle comunità sorelle. Quest’anno, per la terza edizione, si rimarrà nell’ambito regionale. Domenica 5 ottobre, infatti, “Navigantes” farà rotta verso Carloforte, sull’isola di San Pietro. Sarà una tappa che riproporrà quanto già fatto a Barcellona nel 2023 e a Bonifacio in Corsica nel 2024: un’“invasione pacifica” di centinaia di sardi, portatori di cultura e di tradizioni, che sfileranno nel centro storico carlofortino.
A Navigantes 2025 ci saranno più di 50 paesi sardi, con i loro gruppi folk. Sono previsti oltre 400 partecipanti. Di primo mattino partenza da Portovesme. All’arrivo, alle 9,30, nel palazzo comunale di Carloforte, è in programma un incontro con le istituzioni locali, presenti diversi sindaci in rappresentanza dei comuni sardi. Subito dopo, nella chiesa di San Carlo Borromeo, spazio ai canti e ai suoni della tradizione tabarchina e sarda. Alle 11,30 verrà dato il via al corteo, con i gruppi in abito tradizionale provenienti dai diversi territori della Sardegna, le maschere dei Mamuthones e Issohadores della Pro Loco di Mamoiada, i Tamburini di Oristano, i suonatori degli strumenti della tradizione, come le launeddas e gli organetti diatonici, oltre al canto femminile e alle quattro voci maschili del Tenore. Non mancheranno le musiche carlofortine. «Anche quest’anno siamo pronti, dopo Barcellona e Bonifacio, a viaggiare ancora una volta via mare con la nostra identità. Replicheremo a Carloforte quel clima di festa – dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta –. Come ho già detto, vogliamo rafforzare il legame tra due isole che condividono condizioni storiche e culturali. È importante valorizzare tradizioni identitarie, come la musica, l’enogastronomia, gli scambi turistici e anche i rapporti tra i nostri giovani che costituiscono quel ponte in grado di generare nuove e stabili relazioni.
Fondamentale la lingua: il tabarchino, di origine genovese, costituisce una presenza del tutto particolare, condivisa con la vicina Calasetta sull’isola di Sant’Antioco. Dobbiamo conoscerci meglio, lo ribadisco. Tutto questo in un contesto sempre più europeo». La comunità di Carloforte attende l’evento con grande interesse. «La storia, la cultura, le tradizioni fanno parte integrante della nostra identità e siamo onorati che sia Carloforte il fulcro di questa iniziativa – commenta la vicesindaca Betty Di Bernardo –. Da diverse settimane stiamo dando il meglio di noi stessi per la buona riuscita dell'iniziativa. E siamo certi che sarà un successo».
Commenti
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14:23
Dal 10 al 13 settembre 2026, il paese ai piedi del Monte Corrasi vivrà quattro giornate di incontri, esposizioni, laboratori, musica, balli, riti e dimostrazioni, con un programma che accompagna il trentesimo anniversario della prima Cortes Apertas
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8/9/2026
Forza Italia, UDC, Lega, Fratelli d’Italia,Prima Alghero e Riformatori intervengono dopo la denuncia della Sanna (Pd Alghero): «Se le accuse saranno confermate, Daga deve fermarsi e riflettere. In un Comune moderno e democratico episodi di questo genere non possono essere tollerati»
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7/9/2026
La Fondazione Alghero, nel solco dell’ottima riuscita dello scorso anno, pubblica un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici in possesso dei requisiti richiesti, ai quali affidare il servizio di fornitura, allestimento, gestione, manutenzione e successivo smontaggio di una pista di pattinaggio su ghiaccio per il periodo natalizio 2026.
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8/9/2026
Elly Schlein non conferma la presenza. Tutto pronto al Porto Turistico di Alghero per l’apertura della Festa dell’Unità regionale della Sardegna: politica, cultura, libri, musica e socialità, con ingresso libero, sotto il titolo “Europa frontiera di speranza”
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7/9/2026
Replica a Idda e Montalto: «Nessuno di noi ha mai contestato la Festa dell’Unità e nessuno intende mettere in discussione le occasioni di confronto e di dibattito politico. Ben vengano, soprattutto quando sono occasioni di discussione seria e costruttiva. Il tema è un altro: il rispetto delle regole, la trasparenza delle procedure e l’imparzialità nell’utilizzo della cosa pubblica»
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