LIFE Safe for vultures, il 28 febbraio chiude il contest fotografico organizzato con Afni Sardegna
Il 18 aprile la cerimonia di premiazione e il convegno sul valore del grifone per l’economia rurale
CAGLIARI - C’è tempo sino al prossimo 28 febbraio per partecipare a L’isola dei grifoni, il contest fotografico organizzato da LIFE Safe for Vultures assieme ad Afni Sardegna, l’Associazione dei fotografi naturalisti italiani. Il concorso ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela dei grifoni e dell’ecosistema nel quale essi vivono – legato alla tradizione zootecnica dell’isola e allo sviluppo dei carnai aziendali – attraverso la fotografia naturalistica. Il concorso è aperto a tutti i maggiorenni, dilettanti e professionisti, di qualsiasi nazionalità. Sono esclusi i membri della giuria e i loro familiari di primo grado. La candidatura e la partecipazione potranno avvenire solo online. Ogni partecipante deve inviare il modulo di iscrizione, che include l’accettazione del regolamento.
Sono previste tre distinte categorie. La prima riguarda i grifoni nel loro ambiente naturale, la seconda i grifoni e l’uomo, la terza l’interazione tra i grifoni e altre specie. Saranno assegnati tre premi: al vincitore assoluto, che sarà individuato tra i vincitori di ciascuna categoria, andranno mille euro, ai primi classificati delle altre categorie 500 euro e ai secondi classificati 250 euro. Ogni partecipante può inviare un massimo di cinque immagini, senza necessariamente concorrere per una sola categoria, purché scattate in Sardegna. Ovviamente i partecipanti dovranno adeguarsi al codice etico adottato a partire dal progetto che LIFE Under Griffon Wings, che prevede che il rispetto e la protezione della natura e dei soggetti da fotografare siano sempre anteposti alla ricerca delle immagini fotografiche, anche a costo di rinunciare agli scatti.
Il fotografo dovrà inoltre assicurare di ridurre al minimo la perturbazione dell’ambiente naturale dove vivono i Grifoni, e rispettare rigorosamente le norme in tema di protezione della fauna che prevedono, tra le altre cose, il divieto di fotografare i nidi (L.R. 23/1998, art. 62). Saranno privilegiate immagini inedite e non premiate in altri concorsi. Le immagini potranno essere in seguito usate per pubblicazioni sui canali social ufficiali, materiale promozionale del progetto, mostre fotografiche, calendari e depliant informativi e attività di divulgazione scientifica. I partner intanto sono già all’opera per organizzare la cerimonia di premiazione, che si terrà il 18 aprile al Vivaio Campulongu, sede del Servizio Territoriale Forestas di Oristano. Sarà quella l’occasione per inaugurare la collaborazione tra LIFE Safe for Vultures e il Festival del Turismo Itinerante e delle Attività all’aria aperta. Istituzioni e addetti ai lavori saranno chiamati a raccolta per confrontarsi sulle potenzialità del grifone come attrattore turistico e di come LIFE Safe for Vultures e gli altri progetti di conservazione avifaunistica possano rappresentare una leva in tema di sviluppo locale, promozione delle aree rurali, incentivazione del turismo esperienziale in ambito naturale, valorizzazione delle produzioni agroalimentari e lotta allo spopolamento.
L’isola dei grifoni è una iniziativa più ampia, che comprende anche altre diverse attività che LIFE Safe for Vultures e Afni Sardegna hanno elaborato insieme con l’intento di rendere sempre più vasta, inclusiva, consapevole e responsabile la comunità di addetti ai lavori e operatori del settore, consentendo allo stesso tempo a un numero sempre più ampio di appassionati e amatori di sperimentare l’emozione di uno scatto nel rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi che lo abitano. L’obiettivo è di valorizzare il processo condotto per favorire il ritorno e il benessere a lungo termine del grifone in tutta la Sardegna. In questi anni il contributo alla divulgazione dei risultati è stato fondamentale per il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, capofila del progetto, l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, E-Distribuzione e la Vulture Conservation Foundation. Nell’ambito della collaborazione tra il progetto e Afni Sardegna, il 18 e il 25 ottobre il Vivaio Campulongu ha ospitato le due sessioni teoriche del corso di fotografia naturalistica al quale hanno partecipato, in presenza o da remoto, oltre 50 persone. Il corso si completerà con una uscita pratica sul campo programmata per il prossimo 7 marzo.
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